OMBRELLINO (UMBRELLA, UMBRACULUM)

OMBRELLINO (umbrella, umbraculum). - Piccolo ombrello, ripiegabile, di seta damascata bianca (rossa nel rito ambrosiano), guarnito di frangie d'oro o di seta, che si sostiene per riverenza sopra al sacerdote che porta il S.mo Sacramento nelle processioni (prima di entrare sotto il baldacchino grande e uscendone) e quando reca il Viatico in forma so-

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OMBRELLINO - Un chierico tiene l'o. sul capo del papa Libero che traccia la pianta della basilica di S. Maria Maggiore. Musica di Filippo Rusuti (fine del sec. XIII) - Roma, basilica di S. Maria Maggiore.

persiano. Nell'ott. 1820 si recò a Parigi da S. de Saccy, il più celebre arabista del tempo; vi rimase sino al 1823, studiò il turco, prese contatto con A. von Humboldt. Nel 1823 fu professore straordinario, nel 1830 ordinario di lingue orientali a Kiel; quattro volte rettore dell'Università, nel 1852 si dimise per gli avvenimenti politici, ma su consiglio di A. von Humboldt fu chiamato a Königsberg come professore e primo bibliotecario. Dal 1858 al 1874 fu relatore e consigliere nel Ministero per il culto a Berlino. Con le sue pubblicazioni cercò di promuovere la critica testuale del Vecchio Testamento e la conoscenza della grammatica ebraica; si servì dei testi accadici e dell'arabo, che, esagerando, credette vicinissimo al semitico primitivo.

Opere di maggior importanza: Emendationen zum Alt. Test. (1826); Zur Topogr. des alt. Jerusalem (1833); Observationes criticae ad Vetus Test. (1836); Hiobommentar (1852) e Psalmenkommentar (1853), ambedue appartenenti al Kurzgefasstes exegetisches Handbuch di Lipsia (O. colloca la maggior parte dei Salmi al tempo maccabico); Ueber das Vokalsystem der hebr. Sprache nach der sogen. assyr. Punktation (1865); Beiträge zur Kritik des überlieferten Textes im Buche Genesis (1870). La sua opera principale è il Lehrbuch der hebr. Sprache (1861-1). L. Lautund Schriftlehre; II. Formenlehre; il vol. III. Syntax non venne alla luce).

BIBL.: su lui e sul fratello Hermann, anon., s. V. in Allgemeine deutsche Biographie, XXIV, pp. 323-30; L. Pelt e A. Kamphausen, s. V. in Realenzyk. prot. Theol. u. Kirche, XIV (1934), pp. 366-71.

ALOSTENIO, LUCA: HOSTE, LUKAS.