OOLLA e OOLIBA. – Nomi simbolici scelti da Ezechiele (cap. 23) per denominare Samaria e Gerusalemme. Sono entrambi trascrizioni dell’ebraico ‘Oholâh = «una sua tenda» o «colei che ha una sua propria tenda»; ‘Oholâhâh = «la mia tenda in lei» o «colei nella quale è la mia tenda» (è il Signore che parla); da ‘ôhel = «tenda».
Il Regno di Samaria, separato da Giuda, aveva stabilito due santuari a Bethel e a Dan (I Reg. 12, 28 sgg.), erigendo così «una sua propria tenda», contro il santuario di Gerusalemme; fu severamente punito per le sue infedeltà. Giuda ha nel suo grembo il Tempio, tenda dell’Altissimo; tale privilegio aggrava la sua responsabilità, perché ha peccato più di «una sorella» Samaria (Ez. 16, 44-52; 23); deve quindi essere punito almeno come questa.