ORANO (ORAN), DIOCESI di. - Città e diocesi dell'Algeria, suffraganea dell'arcidiocesi di Algeri. Ha una superficie di 67.353 kmq. con una popolazione di 1.990.729 ab. dei quali 360.000 cattolici; conta 103 parrocchie servite da 103 sacerdoti diocesani e 56 regolari; 10 comunità religiose maschili e 37 femminili (*Ann. Pont.*, 1952, p. 302).
Patrono della Cattedrale è s. Giuseppe e la festa si celebra il giorno del suo patrocinio.
Nella ricostituzione delle Chiese di Algeria per opera di Gregorio XVI, il 9 apr. 1838, la provincia di O. fece parte della diocesi di Algeri, dalla quale fu smembrata e creata diocesi dal papa Pio IX con la bolla *Supremum pascendi munus* del 25 luglio 1866. La Cattedrale, già dedicata a S. Luigi, fu nel 1930 consacrata al S. Cuore.
Tertulliano afferma che al suo tempo il cristianesimo era penetrato fino al paese dei Mauri (*Adversus Iudaeos*, 7); ma il clero di questa regione è noto solo dalla Conferenza di Cartagine del 411, in cui si trovano presenti i vescovi Prisco di Quizia, ricordato da s. Agostino, e Germano di Gypsaria; la regione fu funestata dall'eresia donatista. Tra i vescovi riuniti a Cartagine dal re Unerico nel 484 ne figurano 13 della regione di O.
Nel Museo di O. è raccolta una ricca messe di materiale epigrafico cristiano proveniente dalla regione; le iscrizioni più antiche sono quelle di Altava dell'inizio del sec. IV (CIL, VIII, nn. 9862, 9885, 21734, 9892, 9855, 9890) con l'espressione «discessit» mentre a Guetna si trova «decessit», ad Albulas «discessit in pace Domini», a Tiarré «recessit» e «acceptus est»; a Castra Nova «recessit in pace»; a Regias e a Tascarrus «nos praecessit in pace dominica»; a Pomaria il sepolcro viene indicato quale «domus aeternalis», a Numerus Syrorum «in vece è detto «domus romula»).