ORIENZIO. - Poeta della Gallia (Aquitania) della prima metà del sec. V, probabilmente identico con S. Orens, vescovo di Auch. Scrisse, poco dopo il carme De providentia, un'opera in due libri, che secondo Sigiberto di Gembloux (De vir. ill., 34: PL 160, 555) portò il titolo Commonitorium.
Le stesse condizioni politiche ed economiche che avevano ispirato l'autore del carme De providentia, hanno ispirato anche O. Alla brutta situazione presente oppone l'ideale evangelico dell'amore di Dio e del prossimo. Virgilio, Ovidio, Catullo, Orazio, Lucrezio tra gli antichi, Prudenzio ed il Carmen de providentia (in Commonitorium, II, 167-72 è ripreso Carm. de prov., vv. 35-38) tra i cristiani, sono stati i suoi modelli. Nella sua descrizione dell'inferno rivela la conoscenza dell'Apocalisse di Paolo (v. C. Weyman, Beiträge zur Geschichte der christlich-lateinischen Poesie, Monaco 1926, p. 139). Il codice che servì alla prima edizione del Delirio è perduto. Le edizioni moderne si basano su un codice Ashburnhamensis, che con
tiene ancora altre poesie attribuite a O. di dubbia autenticità. O. non era molto noto. Gennadio non lo conosce; Venanzio Fortunato (Vita Martini, I, 140 [ed. Leo, MGH, Auct. antiquius, IV, 1, p. 295]), lo menziona una volta.