OSVALDO, santo. - Due santi di questo nome meritano un ricordo: s. O. re della Northumbria, apostolo del cristianesimo, ucciso nella battaglia di Masefield il 5 ag. 642 e venerato come martire (Martyr. Romanum, p. 324, con ricca bibl.) e s. O., arcivescovo di York, m. il 28 febbr. 992. Canonico del Capitolo cattedrale di Winchester, di cui poi divenne decano, si recò in Francia, dove iniziò la vita monastica nell'abbazia di Fleury. Tornato in patria, nel 961 O. fu nominato vescovo di Worcester e nel 972 passò alla sede di York, conservando ancora il governo di Worcester.
In ambedue le diocesi svolse la più efficace attività
per la riforma del clero e dei fedeli, prodigò le sue sostanze a favore dei poveri. Cure particolari rivolse alla vita monastica con la fondazione di sette nuovi monasteri (tra i quali quello di Ramsay) e con l'introdurre monaci esemplari nei monasteri di più antica data. In tutti i monasteri da lui fondati o riformati portò gli usi dell'abbazia di Fleury. In breve i suoi discepoli aumentarono e in più luoghi sostituirono anche il clero secolare nelle cattedrali. S. O. re: festa 5 ag.; s. O. archiv.: festa 28 febbr.