OTTATO DI MILEVI IN NUMIDIA (OPTATUS MILETIANUS), SANTO

OTTATO di MILEVI in Numidia (Optatus Miletianus), santo. - Vescovo di questa città, nel sec. IV, noto per la sua opera polemica contro il donatista Parmeniano.

Il titolo esatto di essa non è pervenuto: gli editori lo hanno ricostruito diversamente (De schismate Donatistarum; Ad, Adversus o Contra Parmenianum schismaticum; forse De vera [o: catholica] Ecclesia o addirittura De Catholicae Ecclesiae unitate adversus Parmenianum schismaticum). È assodato che ebbe due edizioni: la prima in 6 ll., fu composta, secondo s. Girolamo (De vir. ill., 110), «Valentiniano et Valente principibus», cioè tra il 20 febbr. 364 e il 25 ag. 367; secondo alcuni però, dopo il 1º ott. 366 (consacrazione del papa s. Damaso I) ma

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OTRICOLI - Particolare della iscrizione dell'altare eretto da s. Fulgenzio in onore del martire s. Vittore: «Tubante Deo Fulgenius episcopus invenio corpore: Beati Martyris Victoria in xpi nomine super altarem construxit». Otricoli, chiesa di S. Maria.
(fot. Musci di Roma)
forse anche un po' prima, cioè a breve distanza dalla morte di Giuliano l'Apostata, dalla condanna di Fotino pronunciata da vescovi italiani nel 363 e dallo stesso scritto di Parmeniano (in tal caso, anche il nome del papa Damaso sarebbe stato aggiunto alla lista dei pontefici romani in II, 3; cf. 4). Nella seconda edizione, in risposta

a nuovi attacchi dei donatisti, O. aggiunse il L. VII e introdusse, come s'è accennato, altri rimaneggiamenti, dopo il 384. In tale stato l'opera è giunta, ma certo prima di aver ricevuto l'ultima mano dall'autore; e diffusa, pertanto, dopo la morte di lui.

Lo scritto di O. è importante non solo per le notizie sull'origine e la storia del donatismo, ed ancor più per una interessante appendice di documenti (Gesta apud Zenophilum, ecc. [V. DONATISMO]; nel solo codice Parigino 1711, sec. xi, già Colbertino 1951), probabilmente raccolti dallo stesso O.; e perché, di fronte a tutta una letteratura donatista, è l'unico scritto di parte cattolica anteriore a s. Agostino, il quale se ne servì largamente; ma anche da un punto di vista teoretico. O. infatti, accogliendo anche in parte principi ammessi già dal suo avversario e svolgendo (come del resto anche Parmeniano) pensieri espressi già da s. Cipriano, si sforza di definire con chiarezza e precisione quale sia la vera Chiesa, cattolica: rationabilis et ubique diffusa (II, 1, cf. 2), caratterizzata dall'unitas animorum e dal possesso di Sacramenti validi (I, 11) nonché vera sposa di Cristo fornita delle mistiche dotes, di cui parla anche Parmeniano (I, 10; II, 2; 9; ecc.). Egli pertanto distingue nettamente l'«eresia» dallo «scisma» e afferma con altrettanta chiarezza sacramenta per se esse valida, non per homines. Per queste ragioni l'opera di O. fu letta con attenzione dagli anglicani del «Movimento di Oxford» nel secolo scorso ed esercitò un certo influsso sul futuro card. Newman.

È rimasto un sermone relativo a una festa del ciclo natalizio (parla dell'Incarnazione e della nascita di Cristo, dell'adorazione dei Magi e della Strage degli innocenti). Fu pubblicato da G. Morin (1917) e da A. Wilmart (1922) che lo attribuirono a O., e da esso si sono tratte varie conclusioni sulla storia della liturgia. Esso esprime invece (argomento finora non contraddetto) idee troppo affini a quelle dei donatisti per poter essere attribuito al difensore della Chiesa cattolica; potrebbe essere opera (e ciò spiegherebbe l'intiolazione del codice Floriscense) di quell'altro O., che fu fanatico vescovo donatista di Thamugadi, contemporaneo di s. Agostino, e considerato dai suoi come martire.

BIBL.: ed. di C. Zivwa, S. Opt. Milv. libri VII, in CSEL, XXVI, Vienna 1893; A. Pincherle, s. V. Ricerche religiose, 1947, p. 161 sgg.; per il testo, oltre R. H. Turner, Adversaria critica, in Journ. of theolog. studies, 37 (apr. 1926); S. Blomgren, Ad Opt. Milv. adnotationes, in Eranos, 1939, pp. 85-120. Su altri punti speciali: F. J. Dölger, Ein Taufwasser-Weihgebet bei O. von Mielev?, in Antike u. Christentum, 5 (1935-36), p. 281 sgg.; S. Salaville, L'épiclese africaine (O. testimone, con altri, di una caratteristica preghiera africana nel Canone della Messa, analoga all'epiclesi orientale), in Echos d'Orient, 39 (1941-42).

p. 268 sgg.; A. Ferrua, I più antichi esempi di « basilica » per « aedes sacra » (nell'append.: prima del 330), in Arch. glottol. ital., 25 (1931-33), p. 142 sgg.; V. DONATISMO. Alberto Pincherie

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“OTTATO DI MILEVI IN NUMIDIA (OPTATUS MILETIANUS), SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 291. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ottato-di-milevi-in-numidia-optatus-miletianus-santo.