OTTONE II, IMPERATORE E RE DI GERMANIA

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OTTONE II, IMPERATORE e re di Germania. - Incoronato imperatore a Roma nel 967, vivente ancorato suo padre, gli succedette a 18 anni. Più istruito di lui, ma sensuale, vanitoso e dispotico, ne partecipò tutti i sogni ambiziosi; ma non ne ebbe né l’energia né il senso politico necessari ad attuarli.

Si lasciò trascinare dagli avvenimenti, e ne subì scacchi ripetuti. La Svevia, e soprattutto la Baviera, spalleggiata dalla Boemia, gli si voltarono contro; il Re d’Danimarca l’attaccò. Ebbe disdette anche dalla Francia nel 978, e poco mancò che il re Lotario non lo catturasse ad Aquisgrana. O. Il rispose vanitosamente invadendo la Francia quasi fino a Parigi; ma, battuto a Soissons, dovette scendere a patti con il re di Francia. Tutto tempo perduto per ricondurre all’obbedienza i Romani, sollevati dai Crescenzi, che avevano strangolato il papa imperiale Benedetto VI. La sua venuta a Roma e l’intesa con Benedetto VII (980-981) fecero credere ad O. Il di poter attuare le ambizioni di suo padre, tanto più avendo sposato la bizantina Teofano. Prendendo a pretesto la lotta contro i Saraceni, tentò invano di attirare a sé i Greci dell’Italia meridionale. Gli infedeli gli inflissero, il 13 luglio 982, a Stilo di Calabria una grave sconfitta, la cui risonanza diede la spinta ad una doppia offensiva, slava e danese, sull’Elba. Ma O., trascinato dalla sua cieca ambizione, si abbandonò al sogno temerario della conquista della Sicilia. La morte sopraggiunse ad interrompere i suoi disegni il 7 dic. 983.

BIBL.: G. Artenberg, Über die Herkunft der Theophano, Gennahin Kaisers O. II., in Byzant. Zeitschr., 4 (1895), pp. 467-480; K. Uhliriz, Wahrb. des deutsch. Reiches unter O. II. und O. III., Lipsia 1902; L. Hartmann, Gesch. Italiens im Mittelalt., IV, Gotha 1915; P. E. Schramm, Kaiser, Basileus und Papst in der Zeit der Ottonen, in Hist. Zeitschr., 129 (1924), pp. 424-475; G. Cartellieri, op. cit. in bibl. di Ottone I. Guglielmo Mollat.