OTTONE, vescovo di FRISINGA. - Celebre storico di Federico Barbarossa, n. fra il 1111 e il 15, figlio del margraviello Leopoldo III d'Austria e d'Agnese figlia d'Enrico IV, m. a Morimund nel 1158. Studiò a Parigi intorno al 1128. Monaco cistercense a Morimund prima del 1138; poco dopo vescovo di Frisinga. Nel 1145, incaricato di un'ambasceria presso Eugenio III, ebbe modo di conoscere l'Italia e la situazione politica in cui versava. Nel 1147-48 partecipò alla seconda Crociata. Accompagnò il Barbarossa nella prima discesa in Italia e s'adoptò ad appianare gli attriti fra l'Imperatore e Adriano IV.
I Gesta Friderici offrono un quadro assai particolareggiato degli avvenimenti politici di cui O. fu diretto spettatore, e non poche notizie su diversi personaggi del tempo tramandano tratti vivaci della loro spirituale fisionomia. Molto s'è discusso intorno al metodo e al valore storiografico del Chronicon o Historia de duabus civitatibus, che, pure ispirato a concetti teologici apostolici, attinge a Orosio e ad altre fonti, ed è senza dubbio il prodotto più notevole della storiografia medievale.
Fornito di buona cultura filosofica, O. si mostra bene informato sulle controversie dialettiche del tempo, delle quali ricorda i protagonisti. Per proprio conto, egli mostra d'aver subito l'influsso della scuola di Gilberto de la Porrée (v.). Fu tra i primi a recare a Frisinga e in Germania i trattati che formano l'Ars o Logica nova.