OVIEDO, DIOCESI DI

OVIEDO, DIOCESI di. - Città capoluogo della provincia delle Asturie e sede della diocesi omonima nella Spagna, che abbraccia anche gran parte delle province di Lugo, León Zamora e Santander.
OVIEDO, DIOCESI di. - Città capoluogo della provincia delle Asturie e sede della diocesi omonima nella Spagna, che abbraccia anche gran parte delle province di Lugo, León Zamora e Santander.

Ha una superficie di kmq. 13.560 con una popolazione di 1.300.000 ab. dei quali 1.200.040 cattolici distribuiti in 1150 parrocchie, servite da 737 sacerdoti diocesani e 180 regolari; ha un seminario maggiore e uno minore, 20 comunità religiose maschili e 95 femminili (Ann. Pont., 1952, p. 306).

La diocesi fu fondata nell'80s sotto Alfonso II. Verso il sec. x fu elevata a metropoli; posteriormente perdette tale dignità e divenne suffragana di Santiago de Compostella come tuttora. Nel 1105 papa Pasquale II la esentò e così fu fino al Concordato del 1851. La Cattedrale è gotica con transetto e coro; tre portali nella facciata principale, eretta nel 1388-1498 in sostituzione dell'anteriore costruita nell'80s.

La sua torre è la più bella del gotico spagnolo, gravemente danneggiata nella guerra civile spagnola ma ricostruita. Notevole è poi la «Cámara santa» con tesori storici e artistici del medioevo tra i quali la famosa Croce degli angeli, dono di Alfonso II il Casto. Notevolissimo è il retablo ligneo dietro l'altare maggiore in stile gotico fammeggiante. Annesso alla Cattedrale è il chiostro, compiuto alla fine del sec. xv. Nel territorio della diocesi in luogo rupestre e pittoresco si erge l'abbazia collegiata di Codadonga, celebre perché, secondo la tradizione, da qui Pelagio iniziò la riconquista della Spagna. Vi è la celebre immagine della Madonna detta popolarmente la Santina. Notevole interesse nei dintorni di O. hanno le chiese di S. Maria di Naranco e di S. Michele di Lillo in puro stile romanico, erette alla metà del sec. IX.

BIBL.: Enc. Eur. Am., XL, pp. 1153-67; L. Serrano, Cartulario de S. Vincente de O., Madrid 1929 Ignazio Ortiz de Urbina