OVIEDO, ANDRÉS DE

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OVIEDO, ANDRÉS de. - Gesuita, patriarca di Etiopia, n. a Illescas nel 1518, m. a Fremona (Etiopia) il 9 luglio 1577. Accolto nella Compagnia di Gesù dallo stesso fondatore (1541), fu prima rettore del collegio di Gandia (1545) fondato da s. Fr. Borgia, ancora secolare, poi del collegio di Napoli (1550).

Designato con parecchi altri alla missione di Etiopia, l'O. venne consacrato vescovo di Hierapolis e destinato coadiutore con diritto BARRET, JOHN (v.). Arrivò in Etiopia nel 1557 e nel 1561 successe al Nuñez, morto a Goa senza aver veduto l'Etiopia. Ma le speranze concepite di una unione con Roma si fecero sempre più deboli; anzi il negus Adamus Ségéd proibì la predicazione ai missionari e li tenne come prigionieri insieme al patriarca. Liberato per la morte del Negus, e perdurando le stesse difficoltà, l'O. si ritirò a Fremona, rimanendovi a lavorare in pro' dei Portoghesi prigionieri in Abissinia. Così estrema era la sua povertà, che per scrivere a Pio V dovette servirsi dei margini di alcuni fogli del suo breviario, perché per scrivere al re del Portogallo già ne aveva adoperato i primi fogli bianchi. Tuttavia l'O. non si scoraggiò e rimase a Fremona, nonostante avesse avuto da Pio V la facoltà di recarsi come vescovo in Giappone.

BIBL.: A. Astrain, Hist. de la C. de 9. en la asistencia de España, II, Madrid 1905, pp. 389-95, 413-17; C. Beccari, Rerum Aethiopicarum scriptores inediti, V, Roma 1907; X, ivi 1910, passim, V. indice; Pastor, VI, 219.