OZIANA (AZARIA; EBR. 'UZZIJJAH)

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OZIANA (Azaria; ebr. 'Uzzijjah). - Decimo re di Giuda dopo la scisma delle tribù settentrionali. AMASEA (v.) suo padre, e regnò poco più di 30 anni (presumibilmente 769-738 o 737 a. C.). In II Reg. 14, 21; 15, 1-7 è chiamato anche Azaria; ma è più frequente il nome O. (ibid. 15, 13. 30-34; II Par. 26; Is. 6, 1 e altri profeti; Mt. 1, 8).

L'intero capitolo II Par. 26 descrive il regno di O. come uno dei più floridi e fortunati della storia di Giuda.

Riconquistò e ricostruì il porto di Elath, importante centro commerciale sul Golfo Elanitico (II Reg. 14, 22; II Par. 26, 2), dopo aver ricondotto alla sudditanza gli Idumei, ribelli sotto il regno di Amasia (v. Reg. 14, 7). Altre fortunate imprese condusse contro Maoniti, Filistei, Arabi ed Ammoniti (II Par. 26, 6-8). Ieroboam II (v.), mantenne amichevoli relazioni con il Regno d'Israele. Rafforzò Gerusalemme con muniti simili e, fortificò altri centri del paese. Organizzò un forte esercito, agli ordini di abili capitani quali Maasia e Hanania (II Par. 26, 9-15).

Promosse l'agricoltura con importanti lavori di bonifica, soprattutto nei settori della pastorizia e viticultura, si da meritare l'elogio del cronista: «egli amava la terra» (ibid. 26, 10). Per tal modo, grazie anche ai ritratti di commercio con il Mar Rosso per la riconquista del porto di Elath, il regno di Giuda raggiunse un alto grado di floridezza al quale sembra alludere Is. 2, 7 sgg.

I suoi successi, all'interno e all'estero, furono il premio del suo zelo per il culto di Jahweh, a cui era stato educato dalla madre Iecholia e da un profeta per nome Zacaria, che gli fu fido consigliere per molti anni (II Par. 29, 3-5). «Finché egli ricercò Jahweh, Dio lo fece prosperare» (ibid. 26, 5). Il culto sulle alture (bâmoth), però, non fu estirpato (II Reg. 15, 3-4).

Negli ultimi anni, inorgoglitosi della sua potenza, volle intromettersi nelle funzioni di stretta competenza sacerdotale e penetrare nell'interno del santuario per abbracciare l'incenso sull'altare dei profumi; fu sull'istante colpito da lebbra, che lo costrinse negli ultimi anni a segregarsi dalla corte e dagli affari (Flavio Giuseppe Antig. Iud., IX, 10, 4, amplifica e drammatizza notevolmente il racconto di II Par. 26, 16 sgg.). Per questo motivo prese l'amministrazione il figlio Iotham, che fu associato al padre nel regno per i rimanenti 11 (o 13) anni, e regnò da solo, dopo la morte di O., altri 5 (o 3) anni (II Reg. 15, 5).

Furono contemporanei di questo Re i profeti: Isaia (6, 1), Osea (1, 1) e Amos (1, 1): il primo iniziò il ministero profetico l'anno stesso della morte di O. (Is. 6, 1): molto probabilmente nei primi capitoli (ibid. 2-5) allude alle condizioni sociali della nazione sotto questo Re (prospettà materiale di alcuni, miseria degli altri, decadenza morale). Amos (1, 1) e Zaccaria (14, 5) fanno menzione di un famoso terremoto avvenuto al tempo di O. re di Giuda e di Ieroboam II re d'Israele, del quale però non si hanno altre notizie.

Non sembra che O. (o Azaria) re di Giuda sia da identificarsi (come si ammetteva in un primo tempo anche da alcuni cattolici, p. es., A. Deimel, O. Hellmann, ecc.) un certo Azrijahu di fa'hudi, che ricorre negli annali di Theglathphalasar III, da questo re assiro sconfitto e reso tributario insieme a Manahem di Samaria e Rasin di Damasco: si ritiene dai più che si tratti di un omonimo re di uno staterello della Siria settentrionale, menzionato nelle iscrizioni cuneiformi di Zengirlì scoperte nel 1902.

Bibl.: F. Vigouroux, La Bible et les découvertes modernes, Parigi 1896, pp. 97-109; H. Lesêtre, s. V. in DB, IV, coll. 1942-1946; H. Winckler, Keilinschriftliches Textbuch z. Alt. Test., Lipsia 1909, pp. 67-70; A. Deimel, Veteris Testamenti chronologia monumentis Babylonico-Assyriis illustrata, I. Roma 1912, pp. 108 sgg.; O. Hellmann, Chronologia libri Regum, 1914, pp. 278-87, 306-32, 341 sgg.; 327-57; H. Gressmann, Altorientalische Texte z. Alt. Test., 2a ed., Lipsia-Berlin 1927, p. 345; A. Pohl, Historia populi Israel, I, Torino 1934, p. 437 sgg.; G. Plessis, Babylone et la Bible, in DB, I, coll. 785; V. Coucke, Chronologie biblique, ibid., I, coll. 1262 sgg. Gaetano Stano