PALLOTTI, VINCENZO, beato. - N. a Roma il 21 apr. 1795, m. ivi il 22 genn. 1850. Ordinato prete il 16 maggio 1818, iniziò i suoi lavori d'apostolato nelle associazioni della gioventù maschile. Nel 1827 fu nominato padre spirituale del Seminario Romano; in seguito fu confessore nei collegi Urbano, Greco, Inglese e in altri. Non meno si occupò degli operai e della direzione delle anime.
Il 9 genn. 1835 venne ispirato a consolidare, diffondere e difendere un triplice apostolato: 1) di « tutti i cattolici per propagare la fede », 2) per ravvisare, conservare e accrescere la fede tra i cattolici, 3) « di carità universale ». P. propose una mobilitazione di tutti, preti e laici e similmente una maggior coordinazione delle forze cattoliche. Benché Gregorio XVI benedicesse l'11 giugno 1835 il piano pallottiano, non poche difficoltà impedirono che le idee si realizzassero omogeneamente e universalmente. Nondimeno il P. riuscì in pochi anni a formare un istituto di preti secolari (v. SOCIETÀ DELL'APOSTOLATO CATTOLICO), uno di suore, opere di carità e educazione, particolarmente la Pia casa di carità per le fanciulle abbandonate e pericolanti, che affidò alla generosità di benefattori e collaboratori. Istitù pure l'ottavario solenne dell'Epifania. Formò e divulgò l'idea dell'Apostolato della preghiera. S'impegnò in modo speciale per la propagazione della fede e per il ritorno degli scismatici orientali e dei protestanti. L'idea più approfondita e vissuta del P. è l'apostolato cattolico. Perciò Pio XI lo definì « antesignano dell'Azione Cattolica », dicendo che P. « divinava la cosa e il nome stesso, fondando la Società dell'apostolato cattolico, cioè di quello che è la ragion d'essere dell'Azione Cattolica, l'apostolato laicale sotto la direzione gerarchica ». P. proclamò Maria protettrice ed esempio dell'apostolato cattolico sotto il titolo di Regina degli Apostoli.

(per cortesia del p. A. Faller)