
PANFILO, CIMITERO di - Cinghiale infisso in un loculo come segno di riconoscimento - Roma, cimitero di Panfilo.
s. Tommaso d'Aquino. Il metro è quello usato da Venanzio Fortunato nel P. L. della Passione.
Questo primo inno eucaristico invita a celebrare il gran mistero del glorioso Corpo e del prezioso Sangue di Cristo versato per la redenzione del mondo. Nella contemplazione di questo mistero d'amore, si ha davanti la scena dell'Ultima Cena in cui Gesù istituisce l'Eucaristia nascondendosi sotto le specie del pane e del vino per restare fra noi in pegno d'amore: celato agli occhi del corpo, ma visibile a quelli della fede. L'inno si chiude con un invito all'adorazione del mistero e con una dossolgia che è l'eco dell'eterno cantico alla gloria di Dio. In questo, come negli altri inni dell'Ufficio, s. Tommaso sa unire mirabilmente la profonda lucidità del dogma ad una mirabile melodiosità. Il Tantum ergo e la strofa finale si cantano nella esposizione del S.mo Sacramento e l'interno inno nelle processioni eucaristiche.
« PANGE LINGUA GLORIOSI... LAUREAM ». - Inno del Mattutino per il tempo di Passione e nelle feste della Croce, scritto da Venanzio Fortunato.
L'inno, fra i più belli del Breviario per solennità di canto trionfale e per armonioso movimento ritmico, esalta la vittoria della Croce, legno di vita, contro il legno della morte, l'albero cioè della tentazione di Adamo ed Eva nell'Eden. La lotta fra Cristo e Satana, iniziata nel Paradiso terrestre, si combattè durante la vita terrena di Gesù e si concluse con il trionfo solenne nel Calvario, dove la Croce cessò di essere obbrobrio dei condannati per assurgere a segno di Redenzione.