PANNINO, ONOFRIO

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PANNINO, Onofrio. - Storico erudito, n. a Verona il 23 febbr. 1530, m. a Palermo il 27 aprile 1568. Entrò fra gli Eremitani di s. Agostino nel 1544 dove cambiò in Onofrio il nome di battesimo Giacomo. Il generale Seripando nel

maggio 1545 lo prese con sé. Nel 1549-50 è a Roma dove scrive: Augustiniani Ordinis chronicon, da s. Agostino sino al 1550. Qui egli contrasse amicizia con i più illustri studiosi nel campo erudito dell'età sua: con Antonio Agustin, Ottavio Pantagato, Pier Vettori, Achille Maffei, Gentile Delfino, Annibal Coro, Guglielmo Sirlato, Latino Latini e particolarmente col card. Marcello Cervini protettore dell'Ordine.

Nel 1553 ottenne di vivere fuori dell'Ordine e stette alla corte del card. Alessandro Farnese. Con lui nel giugno 1556 lasciò Roma, passò per Venezia e Verona e lo raggiunse a Parma nel sett. Nell'ag. 1559 per Mantova, Verona, Bressanone raggiunse l'imperatore Ferdinando di Augusta. Saputa la morte di Paolo IV, per Verona ritornò a Roma ai primi di sett. ma non entrò in conclave come conclavista prima della vigilia di Natale. Nel 1568 seguì il card. Farnese nel viaggio in Sicilia e morì a Palermo; un monumento nella chiesa di S. Agostino a Roma lo ricorda ai posteri.

Il P. è il vero tipo dell'erudito che intende rifarsi alla più sicura documentazione dell'antichità nel campo sacro e profano radunando materiali ed osservazioni vastissimi. Compilò una raccolta di 3000 iscrizioni, un elenco critico: Romani Pontifices et cardinales S. R. E. ecc. (Venezia 1557); Magistratum aliquot populi Romani a Romulo rege ad Carolum V (ivi 1557 e 1558); In quinque Fastorum libros commentarii (ivi 1558); Reipublicae Romanorum libri tres (ivi 1558); Romanorum principum libri III (Basilea 1558); De comitiis imperatoris liber (ivi 1558); De antiquis Romanorum nominibus (Venezia 1558) dedicato al Caro. A Roma nel 1565 pubblicò Ornatissimi triumphi... uti imperatores Romani triumphaverunt, e nel 1568 uscirono a Colonia: De sacrorum cleri Ordinum libri e De ritu sepelendi mortuos apud veteres christianos eorumque coemeteriis. Restarono manoscritti: De vanorum Pontificis creatione libri X e numerosi appunti da lui presi studiando e visitando la basiliche e le chiese romane; di essi furono anche pubblicati quelli che riguardano gli edifici del Laterano (cf. Ph. Lauer, Le palais de Latran, Parigi 1911, pp. 410-90). Nel 1562 apparve la sua vita di Paolo IV e dal 1562 al 1568 quella di Pio IV in successive edizioni modificate da lui in relazione ai diversi stati d'animo. De creatione Pii IV papae con la vita del Pontefice si ha anche in Concilii Tridentini, Diariorum, ed. Seb. Merkle, parte II, Friburgo in Br. 1911, pp. 575-601. Sul valore storico di questa biografia cf. Pastor, VII, p. 652 sgg.

BIBL.: D. A. Perini, O. P. e le sue opere, Roma 1890; id., Bibliografia augustiniana, III, Firenze 1935, pp. 53-65; G. Ferretti, Note storico-bibliografiche di archeologia cristiana, ivi 1942, pp. 91-99; G. De Libero, P. O., in Roma, 21 (1943), pp. 98-121; A. Mercati, Documenti dell'Archivio Segreto Vaticano, in Miscellanea Paschini, II, Roma 1949, p. 17 sgg.