PANZIERA, Ugo. - Francescano, scrittore, n. a Prato, non si conosce l'anno, m. in Tartaria ca. il 1330. Già addottorato in teologia, entrò nell'Ordine dei minori, e, per umiltà, volle rimanere laico. Nel 1307 partì in missione per l'Oriente musulmano; nel 1312 mandò da Pera di Costantinopoli un'Epistola ai fratelli della Compagnia della Croce di Prato; dopo il 1319 scrisse un trattatello contro certi falsi mistici (forse i begardi).
Il P. ha lasciato 6 laudi, 4 pubblicate da C. Guasti (Prato 1861), due da F. Liuzzi, La lauda e i primordi della melodia ital. (Roma 1934, p. 164-72) e 13 operette spirituali (Firenze 1492; Genova 1535). Nelle laudi segue Jacopo, pone per i motivi e per le forme, ma è un Jacopone toscano e trecentesco, dalla strofa rimontata. Nei trattati segue S. Bonaventura. La sua pietà è vigilata da un intelletto analitico e da un equilibrio interiore, che diffida dalle ascensioni come delle passività mistiche. S. Bernardino postillera il suo Trattato delle spirazioni; altri citerà le sue Epistole combattendo il quietismo. La tornitura di alcune laudi avalla l'autenticità della prosa, nata in volgare, non tradotta dall'originale latino come fu detto: introspettiva, senza concessioni a immagini o esempi, ma precisa, robusta, segretamente musicale.