PAOLO DI TEBE

PAOLO DI TEBE, santo - S. P. visitato da s. Antonio. Particolare dell'affresco degli Anacoreti nella Tebaide (sec. XIV) - Pisa, Camposanto.

mentre il Verbo e lo Spirito Santo non sono vere
ipostasi eterne come quella del Padre. Tutt'al più
accordò al Verbo una sussistenza transitoria e mal
definita. « Riguardo all'Incarnazione egli diceva che
il Cristo era un uomo comune » (anon., De sectis,
3, 3 : PG 86, 1213-16). Insisteva sulla superiorità di
Cristo su Mosè e i profeti; la saggezza divina abitò
in lui come in un tempio in grado eccezionale, ma
egli non è Dio.

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Volendo entrare nei particolari del sistema si deve
ricorrere a congetture, poiché mancano fonti sicure. P.
non scrisse niente, la sua teologia è nota soltanto attra-
verso frammenti, che provengono dai resoconti steno-
grafici della discussione tra lui e il prete Malchione
e dalla lettera sinodale del 268. Si ha inoltre, come testi-
monianza diretta, la lettera dei sei vescovi, scritta dopo
il Concilio del 264. Le testimonianze indirette abbondano
a partire dal sec. IV, ma forniscono poche indicazioni
precise e s'indugiano quasi sempre sul paragone tra la
dottrina di P. e quella di altri eretici, come Artemone e so-
prattutto Teodoro di Mopsuestia e Nestorio.

BIBL.: G. Bardy, Paul de Samosate. Étude historique, 2ª ed., Lovanio 1929: opera fondamentale riassunta in DThC, XII, coll. 46-51. Da segnalare anche l'erudita ma tendenziosa mono- grafia di F. Loofs, Paulus von Samosata (Texte und Unterschun- gen, 46, fasc. V). Lipsia 1924: l'autore tenta provare che la dot- trina di P. rappresenta il cristianesimo primitivo; Fliche-Martin- Frutaz, II, pp. 337-42. Martino Jugie
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“PAOLO DI TEBE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 470. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/paolo-di-tebe.