papa Paolo II

30 agosto 1464 – 26 luglio 1471

In alto: BOLLA DI PAOLO II che si ispira al piombo dei dogi veneti (recto e verso). Privilegio in favore della collegiata di S. Orso (Aosta) del 14 marzo 1465. In basso: PARTICOLARE DEL MONUMENTO scolpito da Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata (ultimi decenni sec. XV) - Roma, basilica di S. Pietro

Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Papi, antipapi, documenti pontifici Papi

PAOLO II, PAPA

English Cita

Noto anche come: Pietro Barbo; latino: Paulus II

PAOLO II, PAPA - Ministura, Particolare del fregio del fol. 1 del Codice contenente le Antichità romane di Dionigi di Alcarinasso (Treviso 1480) - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 1819.
PAOLO II, PAPA - Ministura, Particolare del fregio del fol. 1 del Codice contenente le Antichità romane di Dionigi di Alcarinasso (Treviso 1480) - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 1819.

PAOLO II, PAPA. - Pietro Barbo, figlio di una sorella di Eugenio IV, n. a Venezia il 23 febbr. 1417, m. a Roma il 26 luglio 1471. Fu creato cardinale dallo zio il 1° luglio 1440; ebbe il vescovato di Vicenza il 16 giugno 1451 da Niccolò V, e poi da Pio II quello di Padova il 9 marzo 1459, al quale però rinunciò il 26 marzo 1460. Da cardinale cominciò la grande mole del Palazzo col giardino, annesso al suo titolo presbiteriale di S. Marco, e si dimostrò appassionato raccoglitore di gemme, antichità, medaglie ed oggetti d'arte; meno favore dimostrò per gli umanisti, parendogli che indirizzassero malamente la gioventù. Creato pontefice il 30 ag. 1464, professò di non ritenersi vincolato dalla capitolazione elettorale conclusa e giurara durante il conclave, come quella che ledeva la legittima autorità del pontefice.

Tenne con grande mitezza il governo e si adoperò a reprimere le fazioni e le private rappresaglie che turbavano l'ordine e la pace nell'Urbe, provvide all'annona e favorì l'agricoltura; sottopose ad una revisione gli statuti della città (1469) per migliorare la pubblica amministrazione; promosse i pubblici divertimenti. Per la sicurezza del patrimonio debellò gli Anguillara e nell'estate 1469 si adoperò a rimettere l'ordine in Romagna e la pace in Italia. Tentò invano di promuovere una spedizione contro i Turchi che allargavano le conquiste nella Grecia e nelle isole Egee e non volle riconoscere re di Boemia Giorgio Podisbrad perché favorevole agli eretici. Accolse a Roma Federico III imperatore nel Natale del 1468, Giorgio Scanderbeg nel 1466, Borso d'Este nel 1471, allora creato duca; diede ricetto a Caterina regina di Bosnia, prologia dal suo Regno nel 1467; provvide alla riorganizzazione dei cavalieri di Rodi. Nel riordinamento della Curia volle ridurre il numero degli abbreviatori provocando le ire dei curiali colpiti (1464), particolarmente di Bartolomeo Platina che insolenti contro il Papa e fu anche imprigionato. Si parlò in seguito anche di propositi rivoluzionari da parte di coloro che insieme con Pomponio Leto componevano l'Accademia Romana, quasi intendessero ripetere le gesta di Stefano Porcari, profittando di tumulti scoppiati nel 1468. Di fronte ad un'inchiesta, alcuni fuggirono, altri come Pomponio ed il Platina furono sottoposti a processo, ma non essendosi trovato nulla di positivo contro di loro, nella primavera del 1469 furono rimessi in libertà.

Il Papa fu sepolto nella Basilica Vaticana, ma il suo grandioso sepolcro andò scomposto nella ricostruzione di questa. - Vedi tav. LIV.

In alto: BOLLA DI PAOLO II che si ispira al piombo dei dogi veneti (recto e verso). Privilegio in favore della collegiata di S. Orso (Aosta) del 14 marzo 1465. In basso: PARTICOLARE DEL MONUMENTO scolpito da Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata (ultimi decenni sec. XV) - Roma, basilica di S. Pietro.
Tav. LIV In alto: BOLLA DI PAOLO II che si ispira al piombo dei dogi veneti (recto e verso). Privilegio in favore della collegiata di S. Orso (Aosta) del 14 marzo 1465. In basso: PARTICOLARE DEL MONUMENTO scolpito da Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata (ultimi decenni sec. XV) - Roma, basilica di S. Pietro.
Bibliografia5 opere
BIBL.: le Vite di P. II di Gaspare da Verona e Michele Canesi a cura di G. Zippel, in RIS, III, II, fasc. LIII-LXVII; i due biografi sono contemporanei e bene informati; ne scrisse la biografia anche il Platina nelle sue Vitae Pontificum, con grande spirito di amarezza e di risentimento; Pastor, II, pp. 277-426 e bibl. ivi citata; Pio Paschini, Roma nel Rinascimento, Bologna 1940, pp. 215-38.

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Di Roberto Palmarocchi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), coll. 733–734.

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Altre voci di Roberto Palmarocchi: ORMEA, CARLO VINCENZO FERRERO DI ROASIO, D' · ORMANETO, NICCOLÒ · PETRUCCI, ALFONSO · OLIVARES, GASPAR DE GUZMAN DE · PICCOLOMINI, FAMIGLIA

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Palmarocchi, Roberto. “Paolo II, papa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 733–734. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/paolo-ii-papa.

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Palmarocchi, Roberto. “Paolo II, papa.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 733–734. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/paolo-ii-papa.

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