PARCIA (de Purileis, di PORCIGLIA). - Famiglia feudataria del patriarcato d'Aquileia, aveva i suoi possessi fra il Tagliamento e la Livenza e teneva l'avvocazia della Chiesa di Concordia; un ramo passato oltra'Alpe ebbe grado principesco con la contea di Ortenburg in Carinzia.
Un FEDERICO fu vicedomino del patriarcato (1381) e poi ebbe il vescovato di Comacchio; GIROLAMO fu vescovo di Torcello (1514-26), mentre in questa età un GIACOMO fu buon cultore di studi umanistici. Un altro GIROLAMO, figlio di VENCESLAO, fu nunzio pontificio alla corte di Graz nel 1570 e nel 1573; nel 1595 fu nunzio straordinario in Svizzera, m. nel 1601. Più noto è BARTOLOMEO protonotario, n. nel 1540, amico di s. Carlo Borromeo che gli cedette l'abbazia di Maggio nel 1567. Nel 1570 fu visitatore apostolico nel basso Friuli, Aquileia e Gorizia; il 3 giugno 1573 fu inviato come nunzio ad partes Ger-maine e precisamente nella Germania sud-orientale. In quest'ufficio compì lunghi viaggi per regolare le sorti della Chiesa in questi paesi, finché morì a Praga il 12 ag. 1578. I suoi dispacci si hanno in Nuntiaturbriche aus Deutschland, III, P., pp. 1572-85; lettere sue fra quelle di s. Pietro Canisio (v. P. Paschini, Un diplomatico friulano della Controriforma: B di P., in Memorie stor. foro-giul., 30 [1934], pp. 27-74). GIROLAMO di Alfonso, n. verso il 1559, fu referendario di segnatura sotto Gregorio XIV; nell'apr. 1592 fu inviato come nunzio alla corte di Graz e collaborò al ristabilimento del cattolicesimo nel paese; partecipò alla Dieta di Ratisbona nel 1594. Fu nominato vescovo di Adria il 7 ag. 1598, ma non lasciò la nunziatura che alla fine del 1606. Morì a Porcia il 23 ag. 1612 con fama di eccellente prelato. LEANDRO (al battesimo Egidio) di Fulvio per parte di madre nipote del card. Leandro di Collorodo, n. il 24 dic. 1673, monaco benedettino a S. Giustina di Padova, dove insegnò teologia seguendo i metodi nuovi; tenne poi questo insegnamento a S. Callisto a Roma. Abate di S. Paolo nel 1722 e consultore nelle più importanti congregazioni romane, fu eletto vescovo di Bergamo il 12 apr. 1728 e creato cardinale il 20. Lasciò il vescovato il 22 nov. 1730. Nel Conclave del 1740 fu sul punto di essere creato papa; morì il 10 giugno, prima dell'elezione del nuovo Pontefice.