PARDO DE TAVERA, JUAN

PARDO DE TAVERA, JUAN. - Uomo politico e cardinale, n. a Toro (Zamora) il 16 maggio 1472, m. a Toledo il 10 ag. 1545; studiò a Salamanca e fu eletto, nel 1504, rettore di quell'Università; fu più tardi uditore del Consiglio dell'Inquisizione e vicario generale dell'arcivescovo di Siviglia.

Nel 1513 fu incaricato di riorganizzare la Cancelleria di Valladolid; il 14 luglio 1514 ebbe il vescovato di Ciudad Rodrigo e fu inviato per qualche tempo presso la corte di Lisbona. Il 31 dic. 1523 ebbe il vescovato di Osma, poi, l'8 giugno 1524, la sede metropolitana di Compostella. Fu inoltre presidente della Cancelleria di Valladolid e del Consiglio di Castiglia. Nel 1525 presiedette le Cortes di Toledo cui parteciparono rappresentanti di quasi tutti i sovrani d'Europa e del Pontefice; fu pure preposto alle Cortes di Madrid, nel 1528, in occasione del giuramento prestato dal futuro Filippo II, reggente di Spagna in assenza del padre. Il 22 febbr. 1531, P. fu nominato cardinale di S. Giovanni a Porta Latina ed il 27 apr. 1534 arcivescovo di Toledo; nel 1539 inquisitore generale del Regno e governatore di Castiglia e León.

BIBL.: Pastor, IV. 11, pp. 433, 540; V, pp. 147, 411, 683. Luciano Gulli