PASQUALE BAYLON, SANTO

PASQUALE BAYLON, santo. - Patrono delle Opere eucaristiche, n. il 17 maggio 1540 a Torre Hermosa (Aragona), m. a Villareal il 17 maggio 1592. Figlio di Martino B. e Isabella Jubera, passò l'infanzia e l'adolescenza esercitando la pastorizia, dandosi ad una intensa vita di pietà; fu favorito fin da allora di doni soprannaturali. Nel 1560 lasciò il paese natale per Valenza con l'intenzione di farsi religioso, ispirazione che attuò nel 1564, entrando nell'Ordine francescano. Mentre i superiori pensavano di indirizzarlo allo stato sacerdotale, preferì per umiltà rimanere semplice fratello laico, esercitando per tutta la vita gli umili uffici di convento, specialmente di portinaio.

Nel 1576, in occasione di un viaggio intrapreso per portare una commissione della provincia di Valenza al generale dell'Ordine a Parigi, ebbe a soffrire moltissimo da parte dei calvinisti (dai quali sperò di ottenere il martirio). Dotato già in vita del dono dei miracoli, si distinse soprattutto per una intensa pietà eucaristica (già da giovinetto aveva avuto visioni relative all'Eucaristia). Quasi analfabeta, fu illustrato da un alto dono di sapienza nelle cose spirituali, consultato da dotti uomini dell'epoca. Scrisse diversi opuscoli di pietà. Il suo sepolcro, durante la guerra civile di Spagna fu profanato e le reliquie furono bruciate sacrilegamente.

Fu beatificato da Paolo V, nel 1618, e nel 1680 Alessandro VIII lo canonizzò solennemente. Leone XIII, rendendo omaggio al Serafino dell'Eucaristia, come fu chiamato, lo elesse a patrono dei congressi e dei sodalizi eucaristici. Festa il 17 maggio.

BIBL.: la prima biografia fu scritta dal p. Giovanni Ximenez, ch'era stato intimo del Santo: Chronica del beato fr. P. B., Valenza 1601; Acta SS. Maii, IV, Parigi 1566, pp. 48-131; Cristofano d'Arta, Vita virtù e miracoli di s. P. B., Venezia 1673 e 1691 (si serve dei processi di beatificazione); A. Groetken, Paschalis B., 3ª ed., Einsiedeln 1929; F. Russo, S. P. B., Napoli 1935; Martyr. Romanum, p. 194.