PASQUALE I, PAPA, santo. - Fu eletto papa il giorno dopo la morte di Stefano V (25 genn. 817) e consacrato il 26. Era stato prima abate del monastero di S. Stefano Maggiore in Vaticano. Durante il suo pontificato ebbe luogo la conferma da parte di Ludovico il Pio del possesso di vasti domini rivendicati dalla Chiesa romana in Italia, cioè: Roma, la Tuscia romana, Perugia e dintorni, Campania, Tivoli, l'Escarco di Ravenna, la Pentapoli, la Sabina, la Tuscia lombarda.
Sui territori al di là del Liri e nell'Italia meridionale, compresa nel privilegio, la S. Sede veramente non aveva che diritti nominali. L'imperatore permetteva al papa di esercitare liberamente la sua sovranità, salvo che sopravvenisse atti di violenza o di ingiustizia. Inoltre si rendeva garante della piena libertà nelle elezioni pontificali, purché fossero celebrate canonicamente e con unanimità. L'elettore non sarebbe stato tenuto ad altro che a mandare emissari alla corte imperiale, i quali sollecitassero il rinnovo del patto stretto con Ludovico il Pio (L. Duchesne-P. Fabre, Le Liber censuum, I, Parigi 1889, pp. 363-65).
Lotario I, che P. consacrò imperatore il 5 apr. 823, volle compiere un atto di autorità pronunziando una sentenza in favore di Ingolando, abate di Farfa, che negava qualsiasi dipendenza di fronte alla S. Sede. Lotario intervenne ancora in seguito all'uccisione del primicerio Teo-
