PASSAGINI (PASAGINI). - Eretici, detti anche Pas(sagi), noti specialmente in Lombardia nella seconda metà del sec. XII, condannati nella cost. Ad abolendam di Lucio III e da Federico I Barbarossa (Verona 1184); menzionati negli editti imperiali degli anni 1238-39 e in susseguenti documenti pontifici.
Sono combattuti come setta assai nota in una sezione aggiunta BONACCORSI, PIERINO (v.) e soprattutto in una Summa contra catharos et passagi(nos d'incerto autore, molto trascritta nel sec. XIII; se ne ha menzione in una Compilatio auctoritatum o Summa breviat a (ed. C. Douais).
Loro caratteristica è il ritorno alla religiosità del Vecchio Testamento. Interpretato il monoteismo in senso antiritmario: Gesù Cristo, figlio adottivo, è la prima creatura di Dio, unico principio e unica persona divina; anche lo Spirito Santo non ha natura divina. Ri-prendono come mezzo esclusivo di salvezza le prescrizioni mosaiche, particolarmente quelle riguardanti la cir-concisione, che oppongono al Battesimo, l'osservanza del sabato in luogo della domenica, la proibizione di cibarsi del sangue e della carne degli animali soffocati e di ciò che è stato offerto agli idoli (cf. Act. 15, 20-29); escludono, però, nominatamente, la ripresa dei sacrifici antichi; eli-minano l'Eucaristia con tutto ciò che ritengono di pura istituzione ecclesiastica, come il Battesimo dei bambini, la Cresima, ecc. Dio si è manifestato sol-tanto attraverso il Vecchio e il Nuovo Testamento. Era per-ciò naturale presso di loro una partico-lare venerazione per gli antichi Patriarchi e giusti: essi sono saliti direttamente in cielo, senza sosta nel limbo fino alla di-scessa liberatrice di Gesù Cristo. Per gli altri trapassati, i p. ritengono che essi, buoni o cattivi, sono in attesa del Giudi-zio finale che li de-stinerà al paradiso o all'inferno; non ci-sto quindi purgatorio e inutili sono le pre-ghiere per i defunti; considerano idolatria.
Il culto delle immagini e la venerazione della Croce. In altri punti collimano con altri cretici: l'avversione alla Chiesa e suoi rappresentanti; i chierici non possono possedere né portare vesti preziose; prelati e predicatori devono cibarsi di cibi comuni ed i fedeli hanno libertà critica sulla loro condotta. Persino contestano i poteri dell'autorità secolare, negando ad essa, ad es., lo ius gladii; condannano il giuramento.
Le fonti lasciano oscuri vari punti nel complesso dottrinale e organizzativo dei p. È assai CIRCONCISIONE (v.); non sono veri e propri giudei, poiché ammettono il Nuovo Testamento e l'opera di Gesù Cristo, benché non specificata, e pare lasciato un compito di predicazione e di direzione alla gerarchia cattolica. Alcuni vorrebbero far derivare la loro denomi-nazione dall'uso della predicazione o propaganda ambu-lante, condivisa però da tutte le sette eretici. Non è necessario ricercare il mosaismo di questi cristiani nei con-tatti con il mondo palestinese, indotti dal pellegrinaggio (passagium), da cui il nome di p.) o dalla crociata in Ter-ra Santa, poiché fu sempre vivo nel medioevo europeo il proselitismo giudaico.