PASQUIER, ETIENNE. - Giureconsulto e storico, n. a Parigi il 7 apr. 1529, m. ivi il 31 ag. 1615.
Patrocinò varie cause d'importanza politica, fra cui quella dell'Università di Parigi contro i Gesuiti (1563), dei quali ultimi rimase avversario anche quando (1585) ricoprì l'ufficio di avvocato generale della Corte dei conti, combattendoli in una vivace polemica iniziata col Catechisme des Jésuites (1602), condannato il 16 nov. dal S. Ufficio. La fama del P. non rimane però legata tanto alla sua opera di avversario degli abusi signorili, condotta anche come membro dei Grands jours o Assise straordinarie di Poitiers (1580) e Troyes (1583), quanto al materiale di erudizione storica riunito e criticamente vagliato nelle Recherches de la France. Ne pubblicò il primo libro nel 1560, dopo una grave malattia che l'aveva costretto a interrompere l'attività professionale; seguirono edizioni in sei libri fra il 1569 ed il 1611, ed altre, postume, in nove, dal 1621 in poi. Figura di primo piano nella Francia del suo tempo, il P. fu gallicano, antimachiavellista, deciso difensore delle « regalità ». Fu favorevole alla permissione della Chiesa ugonetta in Francia.