PASTOR, LUDWIG von. - Storico, barone per conferimento imperiale (1908), n. ad Aquisgrana il

(fot. Exc. Catt.)
Le polemiche tra studiosi cattolici e protestanti, che accompagnarono in Germania il Kulturkampf bismarckiano, lo portarono a tentare un esame sistematico della tradizione politica papale dal punto di vista cattolico, in contrapposto alla critica luterana distruggitrice (specie del Ranke nella sua Storia dei papi); mentre le vicende della Chiesa primitiva e medievale non l'interessavano, quelle invece del Rinascimento e della Riforma cattolica, in quanto precedettero ed accompagnarono la rivoluzione protestante, formarono l'oggetto precipuo delle sue ricerche. Da esse deriva la Geschichte der Päpste seit dem Ausgang des Mittelalters, il cui primo volume comparve nel 1886, lo stesso anno in cui il P. salì sulla cattedra di storia dell'Università di Innsbruck. Però il proposito di scrivere questa storia già risaliva alla festa dell'Immacolata (8 dic.) del 1873. Il papa Leone XIII apprezzò sin da princi-

(per certosa della Bar.sos ved. von P.) PASTOR, LUDWIG von - Ritratto. L'ultima fotografia.
Certo nell'opera del P. non mancano difetti; nonostante la scrupolosa onestà ad imparzialità nel cercare di stabilire la verità storica, manca talora acutezza critica e profondità di concezione e di giudizio. Spesso i fatti analiticamente esposti impediscono al P. di assurgere ad una visione storica di largo respiro, come appare manifesto dai suoi apprezzamenti quanto al Rinascimento ed alla Controriforma, dove la polemica prende talora la mano allo storico. Alle mentovate deficienze critiche del P. contribuì la stessa immensa mole di documenti che gli archivi gli offrivano, e per i quali troppo spesso non trovava l'appoggio di ricerche preparatorie che gli facilitassero la sintesi.
Per quanto riguarda poi i volumi postumi, il P. alla morte non aveva steso tutta la trattazione indicata nel quadro generale: la casa editrice affidò l'elaborazione ad altri ai quali risale in parte la responsabilità dei giudizi (v. prefazione ai voll. XIV, XV, XVI). Per i capitoli che riguardano Clemente XIV e la soppressione della Compagnia di Gesù, che hanno offerto occasione a vivaci polemiche circa la vera paternità dei medesimi e quindi circa l'uso delle fonti e la valutazione di cose e persone, cf. G. Kratz-P. Leturia, Intorno al Clemente XIV del barone von P., Roma 1935. Tutto ciò non toglie che l'opera del P. abbia carattere monumentale: essa del resto non chiude, ma apre la via a nuove ampie ricerche e rettifiche. Il P. accompagnò i lavori della sua Geschichte con molte importanti ricerche parallele: è da ricordare, fra l'altro, la nuova edizione della Geschichte des deutschen Volkes seit dem Ausgang des Mittelalters di Giovanni Janssen, che poi corredò di dieci volumi di Erläuterungen und Ergänzungen (1900-20). I suoi manoscritti sono ora conservati nella Biblioteca Vaticana. Nei Tagebücher (cit. in bibl.) si troverà l'elenco dell'edd. e verss. della Storia dei papi (pp. 911-15), delle opere minori (pp. 916-918) e la bibl. relativa al P. (pp. 918-20).
pio il proposito grandioso che il P. intendeva condurre a termine secondo i canoni della più rigorosa critica storica e non minor favore gli dimostrarono Pio X ed i suoi successori; ma il P. non fu mai storico ufficiale del papato, come talvolta si volle insinuare. Successivamente diede alla luce ben undici volumi; dopo la sua morte, per opera di diversi collaboratori, comparvero ancora i voll. XIII, XIV, XV, XVI; così la Geschichte nel 1934 era completa nel piano stabilito dal P.: dal
La vers. II. iniziata da C. Benedetti (3 primi voll. sulla 2ª ed. tedesca, Trento 1800-66) fu ripresa per gli stessi voll. nella 4ª ed. da A. Meresti e continuata da P. Cenci (Roma 1910-34). Si hanno tradd. in franc. e in ingl., spagnuolo e olandese. Fra i diversi giudizi dell'opera del P. per parte di cattolici e di protestanti, si può ricordare: I. F. Dengel, Ludwig Freiherr V. P., in Hist. Jahrbuch, 40 (1929), p. 1 sgg. (cattolico) e W. Goetz, in Hist. Zeitschrift, 145 (1932), protestante. Cf. anche P. Cenci, Il barone L. V. P., in Pastor (L. ed. 1942, pp. vii-xxvii). Recentissimo e di grande importanza per la conoscenza del pensiero del P., del tempo e ambiente in cui visse ed operò è il vol.: L. V. P., Tagebücher-Briefe-Erinnerungen, a cura di N. Wühr, Heidelberg 1930. Cf. al riguardo A. Pelzer, L'historien L. V. P. d'après ses journaux, sa correspondance et ses souvenirs, in Rev. d'hist. eclés., 46 (1951), pp. 192-201. Francesco Cognasso