PATTI, DIOCESI

PATTI, DIOCESI. — Città e diocesi in Sicilia, suffraganea di Messina, con una superficie di kmq. 1330, una popolazione di 218.000 ab. di cui 217.800 cattolici, 40 comuni, 71 parrocchie, 180 sacerdoti diocesani e 24 regolari, 7 comunità religiose maschili e 31 femminili (Ann. Pont., 1952, p. 313). Patroni: i ss. Bartolomeo e Febronia.

La città sorge a 76 km. dal capoluogo, nei pressi dell'antica «Tyndaris», le cui rovine greco-romane sono visibili su un'ardua rupe a specchio del Tirreno. Su P. Mancano notizie anteriori all'epoca normanna. Il conte Ruggero vi fondò un'abbaia benedettina, che associò a quella di Lipari; le due abbazie furono erette a unico vescovado dall'antipapa Anacleto II nel 1131, ma la legittima istituzione fu opera di papa Eugenio II nel 1157. Bonifacio IX nel 1399 separò le due sedi. Primo vescovo di P. Autonoma fu Francesco Hermemir; tra i vescovi degni di nota: Bartolomeo Sebastiani (1548), che partecipò attivamente al Concilio di Trento, e Alfonso de los Cameros (1652), che fondò il Seminario. P. subi gravi danni durante la guerra dei Vespri; nel sec. XVI fu incendiata in una incursione dai Turchi. Non è ricca di monumenti; la Cattedrale è un edificio trecentesco, sorto su preesistente costruzione normanna e rimangiatò nei secc. XVIII-XIX: vi si conserva il sarcofago della regina Adelasia, moglie di Ruggero I e madre di Ruggero II; nella sacrestia con custodite preziose pergamene greche e latine e un interessante tesoro. Notevoli, nel comune di Frazzano, l'abbazia basiliana di S. Filippo di Fragala (sec. XI), a Mistretta e a Tusa la chiesa madre con torre campanaria medievale. Presso le rovine di «Tyndaris» si leva il celebre santuario (sec. XVI) con miracolosa statua bizantina della Vergine (la Madonna Nera), meta di numerosi pellegrinaggi.

BIBL.: Eubel, I. p. 384; II, p. 232; III, p. 284; R. Pirri, Sicilia sacra, Palermo 1630, p. 838; Cottineau, II, col. 2231; Moroni, LII, pp. 13-14; sull'abbazia di S. Filippo di Fragala, Cottineau, I, col. 1208.