PAULOWICH-LUCICH, Stefano. - Vescovo, n. a Macarsca (Spalato) il 7 ag. 1790, m. a Cattaro il 28 febbr. 1853. Inviato a completare i suoi studi nel Seminario di Padova, vi fu ordinato sacerdote nel 1814. Dal 1815 al 1823 visse a Spalato, svolgendovi ministero pastorale e attività didattica, per essere quindi ammesso all'Istituto di sublime educazione ecclesiastica a Vienna, fondato dall'abate Frint, parroco di corte, al fine di perfezionare nella sacra teologia i migliori sacerdoti dell'Impero absburgico.
L'anno successivo ebbe l'incarico dell'assistenza religiosa ai prigionieri politici italiani dello Spielberg e durò in tale missione per lo spazio di quattro anni, attraverso dieci successivi soggiorni a Brno. Prevalsero forse sul P. in quest'ufficio preoccupazioni politiche e nazionaliste e pur non sussistendo la gratuita accusa di aver infranto il segreto della confessione, sono certo da deplorare lo scarso tatto del P. coi detenuti, le indagini più poliziesche che sacerdotali, l'interferenza con le autorità politiche e carcerarie, i consigli di severità rivolti all'Imperatore anche quando il sovrano era disposto a clemenza: il che risulta, oltre che dalle accuse mossegli da vari prigionieri nelle loro memorie (Pellico, Maroncelli, Pallavicino, Confaloni e specialmente Andryane), anche dai documenti ufficiali degli Archivi di Moravia.
Cappellano aulico nel 1825, fu nel 1827 nominato da Francesco I vescovo di Cattaro, secondo il diritto allora vigente, e confermato da Leone XII il 28 genn. 1828. Il P. prese possesso della sua diocesi nell'autunno successivo, ma nel 1833, in seguito ad una rigorosa inchiesta condotta dal nunzio a Vienna, Gregorio XVI ne ordinò la rimozione, perché il P. si dimostrava troppo ligio alle autorità civili, con grave pregiudizio dei diritti della Chiesa. A fatica Francesco I ottenne che al P. venisse risparmiata una misura così grave e che la S. Sede si accontentasse di accettarne le dimissioni.