PELUSIO (EBR. SIN, SETTANTA [EX. 30, 15] ΣΛΊΝ; VOLG. PELUSIUM, COPTO PEREMLIN)

PELUSIO (ebr. Sin, Settanta [Ex. 30, 15] Σλίν; Volg. Pelusium, copto Peremlin). - Antica città egiziana, posta sull'estremo braccio orientale del Nilo, che corrisponde all'odierna pianura di et-Tineh. Essendo, per la sua posizione, la chiave dell'Egitto, fu importante sotto l'aspetto commerciale e militare. Si fermavano a P. tanto le carovane quanto le armate che si disputavano i territori di Africa e di Asia.

Nel periodo romano P. fu abbellito d'edifici, tra cui è notevole il tempio di Zeus Casis che reca una monumentale iscrizione dedicatoria ad Adriano. Pompeo fu ucciso a P.; l'astronomo Tolomeo vi nacque. Nel periodo cristiano si ebbe un notevole sviluppo monastico; in un

monastero di P. visse s. Isidoro (v.) detto il Pelusiota. Con la conquista musulmana del 639 la città decadde.

BIBL.: C. Lagier, Pelusium, in DB, IV, coll. 28-31; E. Breccia, s. V. in Enc. Ital., XXVI, p. 646. Bellarmino Bagatti
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“PELUSIO (EBR. SIN, SETTANTA [EX. 30, 15] ΣΛΊΝ; VOLG. PELUSIUM, COPTO PEREMLIN).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 671. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pelusio-ebr-sin-settanta-ex-30-15-slin-volg-pelusium-copto-peremlin.