PERAUDI, RAIMONDO. - Cardinale, n. nel 1435 a Sugères nella diocesi di Saintes, m. a Viterbo il 5 sett. 1505, priore agostiniano in patria poi protonotario apostolico. Come nunzio papale nel 1487 ebbe il compito di muovere Federico III di Germania
Nella sensazione pura si ha la presenza della qualità (colori, suoni... figure, movimenti) sensazione (v.) non si ha ancora il «significato» reale della qualità, che si ottiene soltanto in funzione del «tutto» appreso da parte del soggetto, che ha la sua espressione definitiva nel «concetto» (v.). Ma anche il puro concetto, così come può ESPERIENZA (v.), non può da solo attingere il concetto molteplici e mutabile e perciò si pronuncia unicamente sul valore formale dei contenuti di esperienza senza coglierne la realtà di esistenza. La p. è l'atto sintetico della coscienza che attua e contiene ambedue i movimenti nell'unità dinamica della coscienza sensitiva e della coscienza intellettiva. Nella psicologia tomista la p. del singolare

laici esteri 69 ; suore indigene 72 , estere 86 ; i seminario maggiore con 23 alunni, i
esistente, quando si tratti di oggetti del mondo esterno, non appartiene propriamente all'intelletto come tale, ma in quanto esso abbraccia nell'unità di coscienza la sensibilità e si cogitativa (v.) che è il senso interno proprio dell'uomo mediante il quale l'intelletto opera la «conversio ad phantasmata» e quindi la sua congiunzione al reale esistente: in questa sfera pertanto la p. è immediata, benché indiretta («Indirecte et quasi per quamdam reflexionem...»: Sum. Theol., 1°, q. 86, a. 1). Nella vita spirituale invece l'uomo ha p. immediata e diretta dei suoi atti e negli atti della stessa sua esistenza (ibid., q. 87, a. 1-4); e deve dirsi p. immediata e diretta benché sia secondaria in quanto è condizionata dall'apprensione degli oggetti a cui si volge anzitutto la coscienza. Aristotele parla di una conoscenza «accessoria», «V. περὶ τῆς μετὰ τῆς φύσεως» (Met., XII, 9, 1074, b 36), che s. Tommaso ha precisato cercando di avvicinarla all'interiorità agostiniana: «Et ideo id quod primo cognoscitur ab intellectu humano est huiusmodi obiectum, et secundario cognoscitur ipse intellectus cuius est perfectio ipsum intelligere» (Sum. Theol., 1°, q. 87, a. 3).
La psicologia moderna ha oscillato fra la teoria elementare della p. IDEA (v.) e la teoria sintetica di derivazione kantiana che ha avuto un'interpretazione originale nella «teoria della forma» (Gestaltheorie).