PERAUDI, RAIMONDO

PERAUDI, RAIMONDO. - Cardinale, n. nel 1435 a Sugères nella diocesi di Saintes, m. a Viterbo il 5 sett. 1505, priore agostiniano in patria poi protonotario apostolico. Come nunzio papale nel 1487 ebbe il compito di muovere Federico III di Germania

alla guerra contro il Turco e di predicare a tale scopo la Crociata e la relativa indulgenza. Negozì per questo una pace fra i principi d'Occidente; ma non riuscì ad imporre una decima di un anno sulle chiese ed i benefici germanici. Si adoperò presso il Re di Francia nel 1488 e poi nella Dieta di Francoforte del luglio 1489 ed incitò i principi ed il Re di Polonia al Convegno di Roma del marzo 1490.

Nonostante una prima adesione di Federico III e di suo figlio Massimiliano la Crociata non si portò predicare e nulla si ottenne di concreto. Nominato vescovo di Gurk (Carintia) il 21 febbr. 1493, fu ad istanza di Federico III creato cardinale da Alessandro VI il 20 sett. 1493. L'anno seguente era a Roma (22 apr.) ed il Papa lo inviò nel nov. a Firenze per trattare con Carlo VIII; ma il P. si mise con il Re e lo accompagnò prima a Roma poi anche nell'apr. 1495 nel Mezzogiorno, sperando di indurlo alla Crociata. Ritornato a Roma nel febbr. 1499, fu legato a Perugia ed il 5 ott. 1500 fu creato legato presso l'Imperatore; nel 1501-1502 percorse tutta la Germania predicando di nuovo senza frutto la Crociata. Il 6 ott. 1501 rinunciò alla chiesa di Gurk per avere in commenda quella di Toul.

BIBL.: J. Scheider, Die kirchliche und politische Wirksamkeit des Legates R. P., Halle 1882; Pastor, III, p. 250 sg.; Eubel, II, passim; P. Paschini, Il castaggio fra il card. M. Barbo e G. Lorenzi, Città del Vaticano 1948, pp. 164, 171 segg. Pio Paschini

PERBOYRE, JEAN-GABRIEL, beato. - N. a Puech (Montgesty-Francia) il 6 genn. 1802, m. a Wuciang (Cina) l'11 sett. 1840. Dal Seminario di Montauban (1817) passò l'anno dopo nel noviziato della Congregazione della Missione a Parigi, dove emise i voti religiosi il 28 dic. 1820.

Ordinato sacerdote il 23 sett. 1825, insegnò teologia fino al 1827 nel Seminario maggiore di St-Flour; dal 1827 al 1832 fu superiore del convitto ecclesiastico della stessa città e dal 1832 al 1835 vicedirettore del noviziato della sua comunità a Parigi. Il 21 marzo 1835 ottenne di partire per la Cina, destinato alla missione dell'Honan prima e dell'Eupé poi. Scoppiata la persecuzione, il 16 sett. 1839 fu catturato a Tcha-Yuen-Keu e gettato nella prigione di Wuciang, dove subì molti interrogatori dinanzi ai mandarini e al viceré, che lo condannò a morte. A Wuciang, il P. rimase otto mesi in prigione, finché l'11 sett. 1840, giunta la conferma dell'Imperatore alla sua condanna, venne strangolato. Fu sepolto alla «Montagna Rossa», cimitero di Wuciang, dove riposò accanto alle ossa del b. R. Clet, suo confratello, fino al 1858. Beatificato il 10 nov. 1889. Festa il 7 nov.

BIBL.: J. de Montgesty, Vie du bienheur, Jean Gabriel P., Parigi 1891; L. Castagnola, Missionario martire, Roma 1940; J. Herrera, Alter Christus o vida del beato Jean Gabriel P., Madrid 1942; A. Chatelet, Jean-Gabriel P... martyr, Parigi 1943. Luigi Franci
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“PERAUDI, RAIMONDO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 708. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/peraudi-raimondo.