PESCA MIRACOLOSA

PESCA MIRACOLOSA. - Il miracolo avvenne
al lago di Genesareth dove il Signore, dopo aver
ammaestrato le turbe da una delle due barche dei
suoi discepoli, disse a Pietro di prendere il largo e
di calare le reti per pescare; l'Apostolo rispose di aver
pescato inutilmente tutta la notte, ma che, dietro la
parola del Signore, avrebbe gettato la rete. Infatti
presero tanta quantità di pesce che si rompeva la
rete e furono costretti a chiamare in aiuto i compagni
dell'altra barca (Lc. 5, 1-11). Giovanni (21, 1-14) descrive poi un'altra p. m. avvenuta dopo la Risurrezione di Cristo.

L'arte cristiana antica ha rappresentato il miracolo
della prima p. m. in alcuni sarcofagi, specie nei frammenti
di S. Sebastiano e del Museo di Cagliari (Wilpert, Sarcofagi, I, p. 158 e tavv. 141, 2; 142, 1); si ha pure nei musaici, come nel battistero di Napoli
(id., Mosaiken, tav. 30) e in S. Martino «in
caelo aureo», ora S. Apollinare Nuovo in
Ravenna (sec. vi).

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Si ha più tardi, frammentario, in S. Saba
sull'Aventino (sec. VIII), quindi a S. Giovanni
a Porta Latina, nel cielo di Monreale, e nel
ms. gr. 501 della Biblioteca nazionale di
Parigi.

Enrico Josi

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“PESCA MIRACOLOSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 762. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pesca-miracolosa.