PESCA MIRACOLOSA

PESCA MIRACOLOSA - La prima p. Arazzo su disegno di Raffaello (ca. 1517) - Vaticano, Pinacoteca.
PESCA MIRACOLOSA - La prima p. Arazzo su disegno di Raffaello (ca. 1517) - Vaticano, Pinacoteca.
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p. non si ha alcuna disposizione nel diritto comune; e il suo esercizio quindi è subordinato ai principi generali e alle leggi particolari eventualmente emanate da autorità locali.

BIBL.: oltre i comuni testi di teologia morale (de iustitia) cf. L. Ferraris, Venato, in Prompta bibliotheca canonica, VII. Bologna 1746; H. Leclercq, in DACL, III. coll. 1079-02; E. Hosten, De modis acquirendi dominium in res externas, in Col-lationes Brugenses, 19 (1924), p. 112 sgg.; G. Kiselstein, De iure venandi, in Rev. eccles. de Liège, 17 (1925-26), p. 378 sgg.; L. Perla, C., in Enc. Ital., VIII, pp. 223-24; G. Venzi e G. Bal-ladore Pallieri, P., ibid., XXV, p. 138 sgg.; R. Naz. Chase, in DDC, III, coll. 662 sgg.; E. Escanciano, De occupatione bono-rum in locis belli causa desertis, in Periodica de re moralia, 23 (1938), pp. 381-94.

PESCA MIRACOLOSA. - Il miracolo avvenne al lago di Genesareth dove il Signore, dopo aver ammaestrato le turbe da una delle due barche dei suoi discepoli, disse a Pietro di prendere il largo e di calare le reti per pescare; l'Apostolo rispose di aver pescato inutilmente tutta la notte, ma che, dietro la parola del Signore, avrebbe gettato la rete. Infatti presero tanta quantità di pesce che si rompeva la rete e furono costretti a chiamare in aiuto i compagni dell'altra barca (Lc. 5, 1-11). Giovanni (21, 1-14) descrive poi un'altra p. m. avvenuta dopo la Risurrezione di Cristo.

L'arte cristiana antica ha rappresentato il miracolo della prima p. m. in alcuni sarcofagi, specie nei frammenti di S. Sebastiano e del Museo di Cagliari (Wilpert, Sarcofagi, I, p. 158 e tavv. 141, 2; 142, 1); si ha pure nei musicai, come nel battistero di Napoli (id., Mosaiken, tav. 30) e in S. Martino e in caelo aureo, ora S. Apollinare Nuovo in Ravenna (sec. vi).

Si ha più tardi, frammentario, in S. Saba sull'Aventino (sec. VIII), quindi a S. Giovanni a Porta Latina, nel ciclo di Monreale, e nel ms. gr. 501 della Biblioteca nazionale di Parigi.