PESCATORE

PESCATORE. - G. Cristo disse ai
due p. Pietro ed Andrea: «Seguitemi
ed io vi farò divenire p. di uomini» (Mt.
4, 19; Mc. 1, 17; Lc. 5, 10).

Tertulliano insegna che noi «pesciolini,
simili al "pesce" IXØYC nostro Gesù

Cristo, nasciamo nell'acqua e ci salviamo
solo restando in essa» (De Baptismo, 1).
È evidente che, ponendo IXØYC in luogo
di pesce, l'apologista intende l'aerostico
«Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore». Negli
affreschi cimiteriali il p. all'amo è rappresentato nella galleria detta «dell'ipogeo dei
Flavi» in Domitilla (Wilpert, Pitture, p. 242
sg. e tav. 7, 1), in Callisto nei due cubicoli
A₂ e A₃; in questo il p. è vicino al miracolo
della fonte, nell'altro vicino al Battesimo
di Cristo e al paralitico guarito (ibid., p. 243
e tav. 27, 2 e 3). Il p. all'amo è rappresentato in musaico nella parete di fondo del
piccolo mausolco del sepolcreto vaticano, poi
trasformato in cristiano (B. M. Apolloni-Ghetti, A. Ferrua, E. Josi, E. Kirschbaum,
Esplorazioni sotto la Confessione di S. Pietro
in Vaticano, I, Città del Vaticano 1951,
pp. 41-42, e II, tav. XIIa). Il p. all'amo è
scolpito in numerosi sarcofagi cristiani, come
in tre lateranensi (Wilpert, Sarcofagi, I, p.
17, tavv. 7, 1, 3 e 9, 3), in un frammento
in S. Valentino (ibid. e tav. 10, 3), all'esterno
dello studio Canova (ibid. e tav. 7, 4), nel
Museo Capitolino (ibid. e tav. 10, 4-5), e nel
sarcofago di La-Gayolle, ora nella chiesa
parrocchiale di Brignole in Provenza.

Il p. alla rete. Il Signore nella parabola della rete disse che «il regno dei cieli

è simile alla rete gettata in mare e che ha preso ogni sorta di
pesci; quando fu piena i p. la tirarono fuori e sedutisi sulla
spiaggia scelsero i buoni nei canestri e buttarono via i cattivi» (Mt. 13, 47 sg.). Nel sarcofagi cristiani la pesca alla
rete fu rappresentata nel sarcofago di S. Maria Antiqua (Wilpert, Sarcofagi, I, p. 17, tav. 3, 1) e in un
coperchio di sarcofago nella Villa Doria-Pamphili di Roma
(ibid., tav. 10, 1). S. Ambrogio dichiara che gli uomini
sono pesci che sono pescati dal p. Pietro il quale con
il suo amo non uccide, ma vivifica (Hevameron, V, 6, 7).

Il p. simboleggia il ministro che conferisce il Sacramento del Battesimo e il pesce il neofito, come viene
dichiarato da s. Paolino di Nola, il quale, scrivendo al
vescovo Delfino che lo aveva battezzato, lo chiama Pietro
e dice d'essere il pesce da lui tratto dai flutti profondi
e amari di questo secolo (Ep. 20: PL 61, 249 sg.). Infatti
il Signore disse a Pietro «non temere, da ora in poi tu
sarai p. d'uomini» (Lc. 5, 11). Perciò G. Wilpert ha riconosciuto in Pietro p. all'amo nelle rappresentazioni dei
seguenti sarcofagi cristiani: in quello di La Gayolle
(Wilpert, Sarcofagi, I, p. 156), in quello del Museo delle
Terme (ibid., tav. 62) e il p. alla rete in quello frammentario
di Porto Torres in Sardegna, ora nel Museo di Cagliari
(ibid., pp. 17 e 158, tav. 141, 2) e nei due frammenti in
S. Sebastiano (v. CHIESA, tav. XC).

Enrico Josi

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“PESCATORE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 762. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pescatore.