PETTORIO. - Iscrizione greca mutila in 7 frammenti rinvenuta il 24 giugno 1839 in un poliandro a St-Pierre-l'Estrier presso Autun (Saône et Loire).
L'iscrizione è composta di due parti: la prima, più antica (sec. II), consta di tre distici, che mostrano di aver appartenuto ad un carme più lungo; perché l'acrostico che nei primi cinque versi forma IXØYC, viene interrotto al sesto con la lettera E (forse EAIIC = speranza, secondo G. B. De Rossi, in Inscript. Christianae, II, 1, Roma 1888, p. xx sgg.); la seconda parte, più tarda, invece ha sei esametri a carattere sepolcrale e termina con il nome del dedicante P. Il testo venne pubblicato per primo dall'ab. Pitra (v.) e divulgato subito per la sua importanza dogmatica; fu oggetto di studio e di varie interpretazioni e integrazioni; assai convincenti sono le osservazioni della prof. M. Guarducci, di cui qui si tiene conto anche nella traduzione seguente: « O stirpe divina del Pesce celeste, abbi un cuore devoto. Tu che ricevesti la fonte immortale fra i mortali delle acque divine, rascalda, o caro, la tua anima con le acque eternamente fluenti della sapienza che dona ricchezza. Prendi il cibo dolce come il miele del Salvatore dei Santi, mangia con avidità, tenendo nelle mani il Pesce. O mio Signore e Salvatore, cibo dei pesci, che mia madre Lilao dorma in pace, ti supplico, luce dei morti. O Ascandio, mio caro padre, con la dolce madre e con i fratelli nella pace di Gesù Cristofiglio di Dio Salvatore, ricordati del tuo P. ».
Bibliografia10 opereG. Secchi, Epigramma greco-crist. dei primi secoli trovato non ha guari presso l'antica Augustoduno, oggi Autun, in Francia, supplito dove e
BIBL.: G. Secchi, Epigramma greco-crist. dei primi secoli trovato non ha guari presso l'antica Augustoduno, oggi Autun, in Francia, supplito dove era d'uopo e comment., in Giorn. Arcad., 83 (1840), pp. 232-62; J. B. Pitra, De inscript. graeca et christ. in cosmetico S. Petri a via strata reperta, infra urbem Augustodunensem, illustrat. variorum notis et dissertationibus, iique partim ined., in Spicil. Solesmen., I, Parigi (1852), pp. 554-64; R. Garrucci, Mélanges d'épigraph. ancienne, ivi 1856, p. 32 sgg.; O. Pohl, Das Ichthys, Monument von Autun, Berlino 1880; J. Quasten, Monum. eucharist. et liturg. vetustis., Bonn 1935; F. J. Dölger, IXØYC, Das Fisch-Symbol in frischristlicher Zeit, I, 2ª ed., Münster 1928; II e III, ivi 1922; IV, ivi 1927; V, ivi 1932-40; M. Guarducci, Nuove osservaz. sull'iscriz. eucarist. di Peltorio, in Atti della Pont. Acc. rom. di arch., 3ª serie, Rendic. 23-24, 1947-49, pp. 243-252.
Josi, Enrico. “Pettorio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, coll. 1306–1307. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/pettorio.
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Josi, Enrico. “Pettorio.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1306–1307. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pettorio.
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