PETTRICH, FERDINAND

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PETTRICH, FERDINAND. - Scultore, n. a Dresden il 3 dic. 1798, m. in Roma il 14 febbr. 1872. Entrò nelle grazie del principe Antonio di Sassonia, che lo portò con sé a Roma (1819), affidandolo al Canova e al Thorvaldsen; questi lo tenne come allievo prediletto.

Tra il 1823 ed il '34 modellò le statue della Giustizia e della Pace per la chiesa romana di S. Maria degli Angeli, collaborò poi al gran fregio del Walhalla di Luigia II di Baviera in Ratisbona ed eseguì il busto del re Oddone di Grecia. Raggiunta, così, una certa notorietà, seguì nel 1835 il consiglio del Thorvaldsen di applicarsi allo studio dei tipi e delle forme originali degli Indiani dell'America settentrionale, sui quali la plastica avrebbe trovato un nuovo campo. Trascorse perciò a Washington (1836-43) il suo più fortunato e fecondo periodo di attività, durante il quale, fra l'altro, diede mano a ben 33 plastici riproducenti figure e scene storiche degli indomiti Pellirosse. Pio IX volle assicurata a Roma (1857-1858) questa raccolta «on de veder conservati nella capitale del mondo gli ultimi avanzi d'un popolo che stava per scomparire» e le diede luogo nel Palazzo del Laterano ove fu poi da Pio XI (1926) annessa al Pont. Museo Missionario.

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l quale, fra l'altro, diede mano a ben 33 plastici riproducenti figure e scene storiche degli indomiti Pellirosse. Pio IX volle assicurata a Roma (1857-1858) questa raccolta «on de veder conservati nella capitale del mondo gli ultimi avanzi d'un popolo che stava per scomparire» e le diede luogo nel Palazzo del Laterano ove fu poi da Pio XI (1926) annessa al Pont. Museo Missionario.

Dopo aver soggiornato a lungo in Brasile (1843-57) - una sua statua di Napoleone figura al Museo di Rio de Janeiro - tornò il P. in Europa e visse per desiderio del Pontefice nell'Urbe, amatissimo dall'Oberbeck e dal Cornelius. Eseguì il monumento al card. Bartolomeo Pacca in S. Maria in Campitelli (1863), quello al conte Hohenthal in Hohenpreisnitz (Eilenburg), i busti dei card. Antonelli e Reisch and del P. Theiner, ora all'Archivio Vaticano. Fu sepolto nel Camposanto teutonico.

BIBL.: oltre alla scatenante monografia di P. Dalla Torre, Le plastiche a soggetto indigeno nordamericano del P. nel Pont, Museo Mission. Enolog., in Ann. Lateran., 4 (1940), pp. 9-96, con bibl. e doc. medit. cfr. A. Bresciani, La galleria dei ritratti del'evangel in Laterano, in Civ. Catt., 4a serie, 1859, I, pp. 540-549; Moroni, XCIII, p. 223; W. Schmidt, The statue, basreliefs and busts of North American Indians (1835-56), in The Pont. Museum of the Lateran, Roma 1926; F. Noack, Das Deutschtum in Rom vom Ausgang des Mittelalt., Berlino-Lipsia 1927, V. indice; G. Bugatto, Le statue indiane del Museo Miss. Etn. Lateranense e il loro autore, in L'illustrazione Vaticana, 15 gen. 1931, pp. 33-38; anon., Guida per la Collezione Indiana collocata nel Museo di S. Giov. in Laterano, Roma s. a. Paolo Dalla Torre.