PEUTINGER, KONRAD. - Uno dei più noti umanisti della Germania al tempo della « Riforma ». N. ad Augusta il 16 ott. 1465, m. ivi il 28 dic. 1547, frequentò le Università di Padova e Bologna e studiò anche a Roma.
Nel 1490 entrò in servizio presso la sua città natale, allora fra i centri commerciali più fiorenti, coprendo dal 1490 al 1534 l'importantissima carica di Stodtschreiber (capo segretario del Comune per la politica, amministrazione e commercio). Fu amicissimo dell'imperatore Massimiliano I, che si servì di lui per varie missioni diplomatiche. Era in relazione con molti altri umanisti, con artisti (Dürer) e personaggi della vita politica e culturale del tempo.
Grande raccoglitore di ogni sorta di antichità, ebbe sin dal 1507 dal suo amico Celtes la celebre tabula pentingeriana, una carta-itinerario romano (v. ITINERARI). Seguace della filosofia di Platone, era rigido avversario della scolastica e favorì anche agli inizi l'opera di Lutero; ben presto però, intravedendo le disastrose conseguenze politiche e religiose (Augusta con le sue diete imperiali era al centro del movimento protestante), se ne staccò e rimase fedele alla religione avita. Fra molte altre cose pubblicò nel 1505: Romanae vetustatis fragmenta in Augusta Vindelicorum et ejus dioecesi (Augusta 1520, 2ª ed.); e la storia gotica del Jordanes come quella longobardica di Paolo Diacono.