PIEDE. - Unità di misura presso i Romani, corrispondente a m. 0,2959.
Talvolta si trova rappresentato anche in iscrizioni cristiane, come in quella d'un Ianuarius nel cimitero « inter duas lauros » o inciso su sarcofagi, come in quello detto dell'architetto in Pretestato (M. Gütschow, Das Museum der Prätextat Katahombe, in Atti della Pont. accad. rom.
di arch., 3ª serie, 4 [1938, II], p. 101 sg.). Un'iscrizione greca, forse giustiniana, rinvenuta tra le rovine dell'acquedotto di Gerusalemme, ricorda l'editto di un Flavio Enea, silenzioso dell'Impero d'Oriente, che vieta la semina e la coltivazione del terreno compreso nello spazio di 15 p. a partire dall'acquedotto; vi si riproduce un p. nella misura intesa da lui. Il modello, con il sistema metrico moderno, è di m. 0,308-0,309, cioè quasi uguale al p. attico (F. M. Abel, Inscription grecque de l'aqueduc de Jérusalem avec la figure du pied byzantin, in Rev. bibl., 35 [1926], pp. 284-88).
PIEDIMONTE D'ALIFE, DIOCESI di: ALIFE, DIOCESI di.