PENULA

PENULA. - La paenula era presso i Romani un
mantello di colore oscuro, forse di origine celtica,
chiuso anche sul davanti e senza maniche, di forma
circolare con foro nel mezzo per il quale si faceva
passare la testa; si cavavano le mani al disotto dei
suoi lembi sollevati.

Si usava specialmente in viaggio; in città in tempo
piovoso e freddo con l'applicazione di un cappuccio
(cucullus). Era confezionata in panno spesso foderato di
pelliccia (gausapa, paenula gausapina); ve ne erano anche
di cuoio sottile. Una paenula dimessa ed aperta sul da-
vanti era portata dai servi sulla tunica esomide. Per il
taglio e la qualità della stoffa era poco adatta ad essere
panneggiata con eleganza come l'altro mantello detto
lacerna, più piccolo, aperto sul davanti e sempre con il
cucullus. Un mantello del genere della paenula (φελόνη)
fu richiesto da S. Paolo a Timoteo (II Tim. 4, 13), da
lui lasciato a Troade, presso Carpo, con alcuni suoi
libri. Nel IV e V secc. divenne comune una foggia di p.
più pratica, decurtata ed aperta ai lati per muovere le
braccia. Da essa, usata dagli episcopi e dai presbyteri