PESELLINO, FRANCESCO DI STEFANO DETTO IL

PESELLINO, FRANCESCO DI STEFANO detto il - Pittore, n. in Firenze ca. il 1422, m. ivi nel 1457. La mancanza di opere sicure non consente di valutare quanto il P. debba all'insegnamento e all'influsso di Giuliano d'Arrigo (Pesello: donde il soprannome), che lo avviò all'arte della pittura. Alla bottega di Giuliano Pesello si trova l'artista, tranne interruzioni, dal 1427 al 1433.

Il Vasari ricorda che il P. eseguì la predella (3 pannelli agli Uffizi; 2 pannelli al Louvre) della Madonna con

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PESCIA, DIOCESI di - Duomo ricostruito nel 1693. Campanile del 1306.
(fot. Enit)
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PESELLINO, FRANCESCO DI STEFANO detto il - La S.ma Trinità. Londra, Galleria nazionale.
il Bambino tra i ss. Francesco, Damiano, Cosimo e Antonio, opera di Fra' Filippo Lippi (Firenze, Uffizi; ca. 1438); secondo il Cavalcaselle ancora in questa parte centrale sarebbe da riconoscere la collaborazione del P. Al 1455 risale inoltre la pala d'altare che il P. esegul per la Compagnia della S.ma Trinità a Pistoia, compiuta poi da Filippo Lippi. In tale dipinto - ora nella Galleria nazionale di Londra - le parti dovute al P. sono agevolmente isolabili; ed in base a queste due opere accertate è possibile ricostruire la sua attività, non però senza discordanze nelle attribuzioni, come, ad es., nel caso dei SS. Girolamo e Francesco nel Museo Lindenau di Altenburg (attribuito anche a Filippo Lippi), la Madonna con il Bambino fra i ss. Pietro, Antonio e Angeli, nel Museo Condé, a Chantilly, ecc. Certamente, il più forte influsso il P. lo deve a Filippo Lippi, di cui fu spesso aiuto, ispirandosi segnatamente alla maniera massaccesca, ma ancora all'ultima maniera « castagnesco-squarcionesca », del frate. Rivelò tuttavia altre impressioni: dal Castagno, dal Paolo Uccello, dal Beato Angelico, dimostrandosi narratore piacevole, decorativo. Tra le opere più angelichiane del P. sono certamente Il Trionfo della Fama e Il Trionfo del Tempo nel Museo Gardner di Boston; mentre si ispirano al Castagno e a Paolo Uccello i cassoni con Storie del re David della collezione Thomas Lloyd a Londra. Del P. sono da ricordare infine le Storie di Griselda (Bergamo, Accademia); la Crocifissione (Galleria di Esztergom).

BIBL.: B. Berenson, Pitture italiane del Rinascimento, Milano 1930; P. Toesca, F. P. miniatore, in Dedalo, 1932, p. 85 sg.; G. Gronau, s. V. in Thieme-Becker, XXVI, p. 463 (con ampia bibl.); A. Scharf, Zur Kunst des F. P., in Pantheon, 1934, p. 211 sgg.; R. van Marle, The Development of the II. Schools of Paint, X, p. 469; P. Toesca, s. V. in Enc. Ital., XXVI, p. 970; M. Pittaluga, Filippo Lippi, Firenze 1949, passim. Luigi Grassi
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“PESELLINO, FRANCESCO DI STEFANO DETTO IL.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 765. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pesellino-francesco-di-stefano-detto-il.