PESCIA, DIOCESI DI

PESCIA, DIOCESI di. - Diocesi e città in provincia di Pistoia in Toscana. Ha una superficie di ca. 143 kmq. con una popolazione di 87.441 ab. dei

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PESCIA, DIOCESI di - Palazzo comunale (secc. XIV-XV).
(fot. Enit)
quali 87.418 cattolici, distribuiti in 43 parrocchie, servite da 82 sacerdoti diocesani e 31 religiosi; ha 7 comunità religiose maschili e 23 femminili (Ann. Pont., 1952, p. 316).

Il cristianesimo vi fu introdotto da Lucca, alla quale diocesi fino al 1519 la Valdinievole e la Valleriana rimasero soggette. In un documento del 901 Gherardo vescovo di Lucca ricorda P. come «plebs baptismalis» titolo ripetuto in documenti successivi; si dà per certo che la consacrazione ne avvenisse il 7 luglio 1662. Ebbe fin da principio importanza e privilegi, finché con la bolla del 15 apr. 1519 Leone X, assecondando le premure del suo datario mons. Baldassarre Turini, pesciatino, elevò la pieve al grado di collegiata insigne e propositura, con circoscrizione e giurisdizione autonoma, immediatamente soggetta alla S. Sede, staccandola da Lucca. Nel 1726 papa Benedetto XIII con bolla del 14 sett. elevò la propositura a vescovato, conservando la nuova diocesi sotto la immediata soggezione alla S. Sede. L'ultimo proposto Paolo Antonio Pesenti fu nominato primo vescovo. Ma per le difficoltà interposte la bolla pontificia ebbe piena esecuzione solo il 26 genn. 1729. Dal 3 ott. 1855 la diocesi è suffragana della metropolitana di Pisa.

In città sono degni di nota il tempietto detto di «pie di piazza» di Andrea Cavalcanti, con un pregevole affresco della venerata Madonna delle Grazie; il magnifico S. Francesco con la tavola del Santo di Bonaventura Berlinghieri, e la cappella Cardini pure di Andrea Cavalcanti, oltre a numerose tele, tavole ed affreschi di pregio; la chiesetta di S. Antonio abite, ricca anch'essa di pregevoli affreschi. Qualche buona pittura possiede anche la Collegiata dei SS. Stefano e Nicolao, che oltre al bel campanile in pietra conserva all'esterno assai larghi saggi dell'antica architettura.

In diocesi sono da segnalarsi la grandiosa pieve di Castelvecchio di Valleriana, la chiesa degli Ospitalieri

di Altopascio con il monumentale campanile, la pieve di S. Pietro in Campo ed altri. Celebri in città il santuario di S. Maria Maddalena, dove si conserva il veneratissimo Crocifisso donato dalla contessa Matilde di Canossa, ed a Monsummano Terme, il santuario di Maria S.ma della Fonte nuova, dotato di affreschi, intagli e sculture di squisita fattura. Castelli ricchi di arte e storia religiosa e civile sono pure Montecarlo, Monsummano Alto, Montecatini Val di Nievole, Massa Cozzile, Buggiano, anticamente abbazia benedettina, Uzzano ed altri minori.

Dell'antica pieve di P. rovinata nel sec. XVII restano pochi avanzi e il campanile. La Cattedrale attuale, seria nel suo barocco, contiene buone tavole e tele, sul presbiterio si può ammirare un pregevolissimo ambone in pietra con i simboli dei 4 Evangelisti: nella sagrestia sono sistemati banchi quattrocenteschi; nelle sale capitolari esiste una biblioteca ricca di numerose opere rare e incunaboli.

BIBL.: G. Ansaldi, La Valdinievole illustrata, Pescia 1879; G. Calamari, A. Cavalcanti e la sua opera in P., ivi 1923; E. Nucci, Le Pievi millenarie di Valdinievole, ivi 1925; A. Molendi, Secondo centen. del vescov. di P., ivi 1926; P. Guidi, Rationes decimarum Italiae, Tuscia, I. La decima degli anni 1274-80 (Studi e testi 58), Città del Vaticano 1932, pp. XII, XXV, 204, 205, 264; II (ibid., 98), ivi 1942, pp. 269, 286-87. Interessanti anche due manoscritti, uno di F. Galeotti conservato nella Bibl. capitolare, e uno di N. Poschi nella Curia arcivescovile della città.

Arturo Romani

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“PESCIA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 764. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pescia-diocesi-di.