PESCH, TILLMANN. - Gesuita, fratello del precedente, filosofo, n. a Colonia il 10 febbr. 1836, m. a Valkenburg il 18 ott. 1899.
Entrato nella Compagnia di Gesù (1852) e ordinato sacerdote (1866), fu professore di filosofia ai suoi confratelli a Maria Laach (1867-69). Fin da allora si distinse per l'amore e la stima della filosofia aristotelico-scolastica, a quei tempi considerata ormai sorpassata nel contenuto e nel metodo; e pensò ad una restaurazione della filosofia cristiana in Germania mediante un'efficace difesa ed esposizione di quella medievale, arricchita e adattata alle conquiste della scienza moderna. Infatti ebbe una gran parte nel rinnovamento, iniziato dal p. KLEUTGEN, JOSEPH (v.), della filosofia cattolica, contribuendo, prima ancora della encicl. Aeterni Patris (v.), al ritorno alle teorie fondamentali della Scolastica, secondo la volontà di Leone XIII. Dopo una breve parentesi dedicata al ministero sacerdotale (1870-1872) passò a Tervueren (Belgio) alla redazione del periodo Stimmen aus Maria Laach e vi diede inizio alla pubblicazione affiancature degli Erganzungshefte. Dal 1876 al 1884, pur continuando la sua opere di scrittore, insegnò di nuovo filosofia a Blüenberg, Exaeten e Valkenburg.
Oltre ai numerosi articoli su Stimmen in difesa della filosofia medievale, compose per la serie degli Erganzungshefte, contro le teorie di Kant: Die moderne Wissenschaft betrachtet in ihrer Grundfeste (Friburgo in Br. 1876); Haltlosigkeit der modernen Wissenschaft, eine Kritik der Kant'schen Vermutfahrtik (ivi 1879); Das Weltphänomen. Eine erkenntnistheoretische Studie (ivi 1881). Maturò intanto il disegno di un corso completo di filosofia, dal titolo Philosophia lacensis e apri la serie con le Institutiones philosophiae naturalis (Cosmogonia [2 voll., ivi 1880; 2a ed., ivi 1887]) che gli valse la nomina a membro dell'Accademia di S. Tommaso di Bologna. Seguirono: Institutiones logicales (3 voll., ivi 1888-90; nuova ed. a cura del p. C. Frick, Institutiones logicae et ontologiae, 2 voll., ivi 1914-19); Institutiones psychologiae (3 voll., ivi 1866-98). Altra notevole pubblicazione è Die grossen Welträtsel. Philosophie der Natur allen Naturfreunden dargeboten (2 voll., ivi 1883-84; 3a ed., ivi 1907) in cui confuta, con l'aiuto di tutte le scienze, le multiformi aberrazioni, allora assai vive, del materialismo, dell'ateismo e del monismo. Contro il luteranesimo, in occasione delle feste centenarie di Lutero del 1883, lanciò un'agile opera di apologetica, sotto lo pseudonimo di «Gottlieb»: Briefe aus Hamburg (2 voll., ivi 1883-89; 5a ed., ivi 1905), difesa della Chiesa contro le asserzioni di sette noti avversari della divinità di Gesù Cristo; che formò poi il I vol. dell'opera Christ oder Antichrist, alla quale aggiunse come vol. II Der Krach von Wittenberg (ivi 1890; 2a ed. 1894). Nel campo ascetico scrisse Das religiöse Leben (ivi 1878; 23a ed., ivi 1922), libretto di preghiere e di consigli per gli uomini colti, e Christliche Lebensphilosophie (ivi 1895, 22a ed. 1923). Fondò inoltre la collezione apologetica Flugschriften zur Lehr und Wehr, diffusa in più di un milione di esemplari.