PIAGHE DI GESÙ CRISTO, DEVOTIONE ALLE

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PIAGHE DI GESÙ CRISTO, DEVOTIONE alle. - Segni visibili dell'immensa carità di Dio umanato verso gli uomini, le piaghe sono quasi un pegno di salvezza per chi le presenta come interceditrici presso la Divina Giustizia. Cristo conservò anche dopo la Risurrezione tali cicatrici (Io. 29, 25 sg.) sia per rinforzare la fede degli Apostoli, sia come segno di vittoria e memoriale della Passione redenatrice.

I santi le hanno prese, specialmente quella del S. Costato, come mistico luogo di rifugio; è celebre la frase dell'Anima Christi: intra tua vulnera absconde me (H. Bremond, Histoire litt. du sent. rel., III, Parigi 1923, pp. 649-38; P. Pourrat, La spiritualité chrétienne, II, ivi 1923, pp. 132 e 497; III, ivi 1925, pp. 456-596). Le P. di G. C. vengono invocate come fonte di Grazia. Nel popolo fedele la devozione alle S. M. di G. C. si accrebbe dopo che alcuni santi celebri furono stigmatizzati (s. Francesco d'Assisi, s. Caterina da Siena, s. Gemma Galgani ecc.).

Bibl.: F. de Ossuna, De quinque Plagis D. N. J. C., Roma 1616; V. CAIFA, Fascetto di mirra, Roma 1655; S. Alfonso de Liguori, L'amore delle anime, Napoli 1752; id., Riflessioni sulla Passione di Gesù, ivi 1773; S. Bonaventura, Vitis mystica, in Opera Omnia, Quaracchi 1902; K. Richtsätter, Die Herz-Jesu-Verlehrung des deutschen Mittelalters, Ratisbona 1924; N. N. Sister of the Visitation Convent, Harrow, Devotion to Christ's Sacred Wounds, Dublino 1937; F. Bardellini, Alle anime riparatrici, il S. Volto e S. Piaghe, Vicenza 1950.