PIANA DEI GRECI (degli Albanesi), DIOCESI di. - Dal 1937 sede dell'eparchia o diocesi greca con giurisdizione sopra il territorio di Piana staccato da Monreale, e di S. Cristiana staccato da Palermo, e giurisdizione personale sopra le altre parrocchie, chiese, oratori e case di rito bizantino greco in Sicilia. P. è il italo-albanesi (v.): vi si parla il dialetto albanese tosco, si usa ancora il costume femminile tradizionale e vi fiorisce il rito greco, onde il nome P. dei G.
L'arcivescovo card. Giovanni Borgia concesse agli Albanesi due feudi, Merco e Aindigni in Val di Mazara (atto 30 ag. 1488 del notaio N. Altavilla di Palermo). Sorsero parecchie chiese e oratori rurali. Verso il 1590
saggio di commento e amplificazione poetica di un episodio che la fonte storica (Ex. 10, 23) riferisce nei sobri tratti essenziali.
la parrocchia di S. Giorgio fu trasferita nella più grande chiesa di S. Demetrio, dichiarata «mattrice» con tutte le preminenze, che poi il papa Pio VI con la bolla Commissa nobis divinitus del 6 febbr. 1784, con cui costituiva un vescovo di rito greco in Sicilia, designava per le funzioni episcopali; ora è cattedrale dell’eparchia con Capitolo; è dedicata con gli affreschi (1641-44) del pittore Pietro Novelli il Monasteriale del quale resta anche un dipinto ad affresco dell’Ammantato sca della chiesa omonima e uno di S. Antonio abate nella chiesa di S. Giorgio. Vi sono 20.500 fedele 6 parrocchie, quella di rito latino nella chiesa di S. Vito, ceduta a un cappellano di questo rito il 18 nov. 1590 (atto del notaio Pietro Vienna di Monreale). In P. primeggia il culto della patrona Madonna Odigitria e di S. Giorgio e S. Demetrio comparzioni. Istituzioni: il Seminario, sorto per lo zelo del p. G. Guzzetta (v. 1734 e ora dotato di nuovi locali per le cure della S. Congregazione per la Chiesa orientale; SERVI DI MARIA; basiliane; PERGAMO; BASILIANE; ASILO D'INFANZIA; OSPEDALI); ricovero di mendicità.
