PIAZZA ARMERINA (ENNA), DIOCESI di. - In Sicilia, con giurisdizione su 13 comuni. Ha una superficie di 2003 kmq. con una popolazione di 236.000 ab., dei quali 235.500 cattolici; conta 48 parrocchie e 5 santuari, serviti da 136 sacerdoti diocesani e 40 regolari; ha 8 comunità religiose maschili e 35 femminili (Ann. Pont., 1952, p. 318).
Le origini della diocesi sono recenti. Considerato insufficiente per l'aumento delle popolazioni il numero dei vescovati, nel 1805 Ferdinando IV, re delle Due Sicilie, chiese a Pio VII che venisse eretto in P. A. un nuovo vescovato smembrandolo da Catania. Ma solo il 5 luglio 1817 con la bolla Pervetustam locorum originem Pio VII erigeva la nuova diocesi. Nel 1819, mons. Girolamo Aprile Benzo iniziava per primo l'episcopato. Molti furono nel territorio della diocesi gli ecclesiastici che meriterebbero di essere menzionati. Si ricordano i piazzesi cardd. Scipione Rebiba (1497-1572), uno dei padri del Concilio di Trento, ed Emanuele Calascibetta (1622-73); Intorcetta (v.) della Compagnia di Gesù, missionario in Cina; d. Luigi Sturzo. Degli uomini illustri di Enna: s. Elia (860) monaco dell'Ordine di S. Basilio; s. Luca abate carbonese; il b. Gerolamo de Angelis della Compagnia di Gesù, martire in Giappone (1713); il can. G. Alessi dell'Ateneo catanese, infaticabile studioso (1774-1837).
MONUMENTI RELIGIOSI, SANTUARI, ABBAZIE. - Importanti ed artistici monumenti religiosi per vetustà e per
(fot. Balbo) PIAZZA ARMERINA (ENNA), DIOCESI di - Cattedrale. Trasformata nel 1719. A destra, avanzi della chiesa normanna.
vicissitudini varie sono andati distrutti. Rimangono, a P. A., il Gran Priorato di S. Andrea, grancia dell'Ordine equestre del S. Sepolcro, edificio di stile normanno (1106), costruito da Simone, conte di Butera; l'Eremo detto di Piazza vecchia sul piano armerino, luogo ove sorse l'antica città distrutta da Guglielmo il Malo; la chiesa S. Giovanni di Rodi, commenda dei cavalieri gerosolimitani (1200); la grandiosa Cattedrale (1627) che custodisce la sacra immagine bizantina di Maria Santissima delle Vittorie e tesori d'arte sacra (Gagini, Ruzzolone, Caravaggio, Ligozzi, Reni, Paladino, ecc.). Di Enna si cita la chiesa di S. Francesco dal campanile trecentesco; il Duomo adorno di ricco tesoro e di opere d'arte insigni. Di Gela, l'antichissima città fondata nel 688 a. C., si ricorda la chiesa di S. Giacomo con un bel portale gotico, e la bella chiesa matrice con facciata ricavata dalle colonne doriche del tempio di Apollo. Notevoli i santuari: di S. Filippo Apostolo di Aidone, fondato da Adelasia nipote di Ruggero il Normanno; di S. Rocco a Butera; di S. Maria del Bosco di Niscemi e di Maria S.ma del Mazzaro a Mazzarino.