Qui egli svolge in gran parte la sua attività di pittore e mosaicista. È suo il museo sulla facciata del Duomo firmato e datato: «Petrus de Putii de Urbe Vetere me fecit anno MCCCLXXVI»; si sa inoltre che egli fu maestro della Fabbrica del Musaico e della Pittura per l'anno 1381. Intorno al 1389-90 viene chiamato a lavorare nel Camposanto di Pisa dove esegue le Storie di Adamo ed Eva, Storie di Caino e Abele, Storie di Noè, che sono state danneggiate nel corso degli ultimi avvenimenti bellici. Il suo stile, in queste opere duro e provinciale, non gli impedisce in alcune scene di raggiungere effetti di una grandiosità notevole che rivela suggestioni giottesche. Ritornato a Orvieto nel 1383 dipinge ad affresco una Resurrezione sulla torre dell'Orologio. Al 1394, in occasione di alcuni disegni forniti per una croce, ora nel Duomo, risale l'ultima notizia che lo riguardi.
PIERO DI PUCCIO
BIBL.: U. Gnoli, Pittori e Miniatori dell'Umbria, Spoleto 1923, p. 230; Thieme-Becker, s. v., XXVII, pp. 26-27 (con bib.); P. Sampaolesi, Le sinopie nel Camposanto di Pisa, in Boll. d'arte, 1938, p. 34 sgr.