PIETRO DE MONTE

PIETRO de MONTE. - Canonista, n. a Venezia
nel 1433, m. a Roma il 12 genn. 1457.

Fu allievo a Parigi del Collegio di Navarra e divenne
magister artium: all’Università di Padova si laureò in
utroque iure (1433). Subito si trovò al Concilio di Ba-
silea, dove fu strenuo assertore dei diritti della S. Sede
e fu incaricato di richiedere la liberazione del card. Con-
dulmer, preso prigione dai romani. Eugenio IV inviò
in Inghilterra come nunzio e collettore delle decime.
Riuscito a staccare gli Inglesi dal Concilio di Basilea,
formai scismatico, rientrò in Roma, e fu nominato vescovo
di Brescia. Prima di prendere possesso della diocesi, venne
mandato legato a latere presso Carlo VII di Francia per
indurlo a ritirare la «Prammatica Sanzione» di Bourges.
Riusciti vani i suoi sforzi, si stabilì a Brescia (1445);
nel 1451 veniva inviato legato a Perugia; dal 1454 rimase
a Roma come referendario apostolico.

Opere principali: Repertorium utriusque iuris (Roma
1476); Tractatus de potestate Papae et concilii (Roma
1492); De monarchia o De Summi Pontificis et universalis
concilii necnon de Imperatoriae majestatis origine (Lione
1512, Roma 1537); Responsio ad exhortationem seu in-
cetivam N. archiepiscopi Panormitani ad Patres Concilii
Basileensis (Bibl. Vaticana, cod. Barb. lat. 843 [già 116],
T. 198-233); Contra impugnantes Sedis Apostolicae aucto-
ritatem (ibid., ms. Vat. lat. 4415); Discorsi e lettere varie
(Bibl. Vatic., ms. Vat. lat. 2694; Ott. lat. 350 e 675).

Bm.: J. F. von Schulte, Die Gesch. der Quellen und Liter.
des canon. Rechts, II, Stoccarda 1877, pp. 317-29; N. Valois, Hist.
de la Pragmatique Sanction de Bourges, Parigi 1906, pp. cxxx-cxl;
del. Le pape et le concile, ivi 1909, passim; A. Zanelli, P. del M.,
in Arch. stor. lomb., 4° serie, 7 (1907), pp. 317-78; 8 (1908),
pp. 46-115; Pastor, I, pp. 365-66; J. Haller, Piero da M., Roma
1941.