PIETRO DELLA PALUDE (PETRUS A PALUDE)

PIETRO della Palude (Petrus a Palude). - Teo-
logo domenicano, n. a Varambon (Ain) ca. il 1277,
m. a Parigi il 31 genn. 1342. Religioso a Lione,
studió a Parigi e divenne maestro in teologia il 13
giugno 1314. Fece parte della commissione per l’esame
del commento alle Sentenze di Durando di S. Por-
ciano e con Giovanni di Napoli stese una lista di 93
errori e l’elenco di 235 articoli contrari al tommismo.

Nel capitolo generale di Pamplona (1317) P. della
P. fu nominato vicario generale dell’Ordine e l’anno
seguente fu incaricato da Giovanni XXI di una delicata
missione in Fiandra; al suo ritorno ad Avignone gli
venne affidato, insieme ad altri sei teologi, l’esame delle
opere dell’COLIVI (v.) e di uno scritto sospetto redatto in
lingua catalana (De statibus Ecclesiae sec. expositionem
Apocalypsis). Ritornato a Parigi si consacrò alla predica-
zione e allo studio, sostenendo un’aspra polemica, sulle
confessioni fatte ai religiosi, con Giovanni de Pouilly (v.).
Nominato nel 1329 patriarca di Gerusalemme, partì subito
per la Palestina, ma le critiche condizioni dell’Oriente lo
indussero a ritornare in Europa e a farsi banditore di
una nuova crociata; ma l’impresa fallì. Il 19 dic. 1333

PIETRO DELLA PALUDE - Ritratto. Particolare della Crocifissione. Affresco del Beato Angelico (1° metà XV sec.). Firenze, Convento di S. Marco.

PIETRO DELLA PALUDE - Ritratto. Particolare della Crocifissione. Affresco del B. P. Pietro di Potters (Petrus Pictor). - Poeta e teologo, di cui mancano particolari dati biografici. Visse tra la fine del sec. XI e l'inizio del sec. XII e fu canonico di St-Omer.

Scrisse alcuni poemetti latini non privi di valore: Contra simoniam (ed. H. Boehmer, in MGH, Libelli de lite, III, pp. 708-10): violento attacco contro il clero romano; De vita Pilati; De illa quae impudentur filium suum adamavit: rievocazione del dramma di Fedra e d'Ippolito; De laude Flandriae (Flandria dulce solum), con allusione ad avvenimenti contemporanei. Molto più importante è la composizione De sacra Eucharistia o De Sacramento altaris (diversa recensione: Busée in PL 207, 1135-54 [tra le opere di Pietro di Blois] preferibile: Beaugendre, ibid., 171, 1195-1212 [tra le opere di Ildeberto di Lavardin]): esposizione della dottrina eucaristica, Pascasio Radberto (v.).

BIBL.: Maniulis, III, pp. 877-83; E. Amman, Pierre le Peintre, in D'ThC, XII, 11, coll. 2036-38; J. De Ghellinck, L'essor de la litt. lat. au XIIe siècle, II, Bruxelles-Parij 1946, p.231. Antonio Piolanini.