PIETRO di LUSSEMBURGO, beato. - Cardinale, n. a Ligny-en-Barrois (dipartimento Mosa) il 20 luglio 1369, m. a Villeneuve-les-Avignon il 2 luglio 1387.
Canonico di Parigi (1378), di Cambrai (1382), arcidacono di Dreux nella diocesi di Chartres e di Bruxelles (1381), fu da Clemente VII nominato successore di Thierry Beyer de Boppart alla sede vescovile
(fot. Biblioteca Vaticana)
PIETRO LOMBARDO - Liber sententiarum, IV, dist. XXXIX - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. Lat. 682, f. 149v (acc. XIII).
di Metz, ambita dai partigiani di Urbano VI. Prese possesso della sua sede nell'apr. 1385 aiutato dall'intervento armato di Valeran, ma a motivo di difficoltà interne e di rivalità politiche non poté mantenerla. Creato cardinale diacono di S. Giorgio in Velabro (15 apr. 1384) fu chiamato alla corte di Avignone nell'estate del 1386. Per ragione di salute si trasferì a Villeneuve-les-Avignon dove morì. Si distinse per le austerità, la profonda umiltà e la carità per i poveri; fu anche sepolto, secondo la sua volontà, nel cimitero dei poveri di S. Michele d'Avignone, poi (1395) a S. Pietro Celestino. Clemente VII, il 9 giugno 1527, permise che P. venisse venerato come beato, finché non si giungesse alla sua canonizzazione (v. , vol. III, coll. 587-88).