PIETRO di MALLO (Petrus Mallii o Manlii). - È noto quale presbyter addetto all'ufficiatura della Basilica S. Petri in Vaticano nella seconda metà del sec. XII e quale autore di una completa raccolta di testi epigrafici, dedicatori e sepolcrali, allora esistenti in detta basilica.
Fu indotto a compilare tale silloge perché il diacono Giovanni aveva dedicato al pontefice Alessandro III (1159-81) uno scritto esaltante la supremazia della Basilica Lateranense sulle altre chiese; P. vi contrappose un suo scritto, dedicandolo allo stesso pontefice Alessandro III, per propugnare a sua volta il primato della Basilica Vaticana sulle altre basiliche e chiese di Roma e dell'Orbe perché fondata sul sepolcro del Principe degli Apostoli e racchiudente le tombe dei primi papi, nonché per il pregio artistico della sua costruzione e dei suoi monumenti. In qualche punto il libello sosteneva le argomentazioni quasi parafrassando quelle dell'avversario. Nel descrivere la Basilica Vaticana l'autore inserisce il testo degli epitaffi dei pontefici ivi sepolti e varie iscrizioni esistenti nei sacelli e nelle altre sue parti, per esaltare sempre più l'importanza dell'insigne edificio sacro. Il manoscritto è conservato nella Basilica Vaticana, il testo è riportato in un codice della Biblioteca Claromontana e edito dallo Ianning negli Acta Sanctorum (Iunii, VII, pp. 37-54). Il cod. Vat. 6757, del principio del sec. XIII, ne contiene il testo recensito con aggiunte del presbyter romano, addetto alla stessa Basilica; fu edito da Paolo de Angelis nel 1646. Fu di nuovo pubblicato da G. B. De Rossi, desunto dal cod. Vat. 3627, del sec. XVI, derivante da un esemplare della fine del sec. XII.