PIETRO DI THURY

PIETRO di THURY. - Cardinale, n. in Borgogna nella seconda metà del sec. XIV, m. probabilmente verso il 9 dic. 1410. Dottore in utroque. Era custode della chiesa di Lione e referendario alla corte di Carlo VI quando fu nominato vescovo di Maillezais il 2 maggio 1382.

Legato alla corte di Francia nel genn. 1389; in qualità di legato e di consigliere, accompagnò nel Regno di Napoli nel luglio 1390 Luigi II d'Angiò. Rientrato in Avignone nel giugno 1392, partecipò il 28 sett. 1394 all'elezione di Pietro di Luna (Benedetto XIII), ma gli si dichiarò contro quando questi fu esautorato, nel luglio 1398. Prese parte al Concilio di Pisa nel 1409. Alessandro V, eletto in quel Concilio, lo nominò nel nov. 1409 vicario generale

e legato d'Avignone e del contado Venasino. Le sue lettere e le sue memorie, dirette specialmente alla corte di Francia e all'Università di Parigi, rivelano la parte da lui sostenuta per circoscrivere lo scisma d'Occidente.

BIBL.: N. Valois, La France et le grand Schisme, II, p. 311; IV, p. 605, Parigi 1896-1902; P. Pansier, La livrée de Thury à Avignon aux XIVe et XVe siècles, in Annales d'Avignon, 3 (1914-1915), pp. 125-44; F. Baluze-G. Mollat, Vitae paporum Avenionensium, notae ad vitas, II, Parigi 1928, pp. 862-66; G. H. Albanès-U. Chevalier, in Gallia Christiana novissima, 7 (1920), pp. 478-82; Eubel, pp. 27, 358. Clemente Schmitt
Cite this article

“PIETRO DI THURY.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 879. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pietro-di-thury.