PIETRO, DIACONO, santo. - Diacono romano al tempo di s. Gregorio Magno, m. nel 606. Ancora giovane, dopo aver distribuito ai poveri tutto il patrimonio, si ritirò nel monastero di S. Andrea al Celio in Roma, dove visse insieme con s. Gregorio.
Fu amministratore dei beni della Chiesa prima in Sicilia e quindi in Campania, come si rileva da numerose lettere a lui dirette in quelle località da s. Gregorio stesso. In seguito fu creato cardinale diacono e visse alla corte, divenendo il confidente del Papa, che lo pone anche ad interlocutore dei suoi Dialoghi. La sua fedeltà a s. Gregorio si svelò soprattutto alla morte del grande Papa, che egli difese da ingiusti attacchi; ma è leggendario il racconto che della vicenda fa Giovanni Diacono nella Vita di Gregorio. Il suo culto data da tempo immemorabile. Qualche studioso non lo identifica con l'economo dei beni papali, e lo considera chierico e non monaco.
PIETRO, DIACONO. - Bibliotecario e archivista della badia di Montecassino, n. ca. il 1107, m. nel 1159. Sotto la guida del monaco Guido, P. acquistò una solida erudizione nelle scienze sacre e nella storia. Forse per il suo spirito irrequieto fu lontano da Montecassino per qualche tempo; ma tornato nella sua abbazia, per incarico dell'abate Senioretto, e più ancora per intima passione letteraria, si diede a comporre con alacrità sorprendente varie opere di carattere agiografico e storico, non senza alterare a volte la tradizione, orale e documentata, per piegarla ai suoi fini.
Tra queste si ricorda la continuazione del Chronicon Casinense di Leone Ostiense, nella quale utilizzò anche il lavoro del suo maestro Guido e nello stesso tempo apportò modificazioni non sempre felici anche all'opera di Leone. Altre sue opere edite sono: Liber illustrium virorum archisterii Casinensis; De ortu et obitu iustorum Casinensium; Liber de locis sanctis; PL 173. Ivi pure è la parte da lui scritta del ricordato Chronicon Casinense, riportato dall'ed. del Wattenbach in MGH, Script., VII, p. 551. Altri scritti sono ancora inediti nei codici cassinesi; fra essi degno di menzione è il Registrum, in cui P. raccolse copioso materiale archivistico per rivendicare i diritti patrimoniali del suo monastero. Egli stesso narra la difesa di tali diritti alla presenza dell'imperatore Lotario, che decise la controversia a favore di Montecassino.