PIETRO SABINO. - Umanista, discepolo e collega di Pomponio Leto (1429-98), fu docente di lettere greche e latine nell'Archiginnasio Romano, come risulta dall'albo dei professori del 1514.
È soprattutto noto quale autore di un'importante silloge epigrafica, composta sul finire del sec. xv. Fu, si può dire, il primo a mettere insieme e salvare dall'oblio molte iscrizioni cristiane, conservate in chiese, edifici pubblici ed abitazioni private; in una lettera a Coccio Sabellico osserva di avere in gran parte riportate epigrafi da lui stesso vedute e trascritte ed altre prese dalle raccolte di Ciriaco da Ancona (1319-1455) e di fra' Giocondo da Verona (1435-1515). La silloge fu dedicata nel 1495 a Carlo VIII, re di Francia, poco dopo l'invasione d'Italia. Un esemplare della primitiva silloge si conserva in un codice della Marciana (lat. X, 195, cc. 94-324), che contiene: iscrizioni di fra' Giocondo (cc. 1-93), la silloge sabiniana divisa in due parti: la prima (cc. 94-274) di una ventina di iscrizioni cristiane, oltre molte pagane d'Italia e di Roma, la seconda (cc. 235-324) di 245 iscrizioni, tutte cristiane. La silloge fu pubblicata da G. B. de Rossi, di su un cod. marciano (X, 195), in Inscript. christ. urbis Romae septimo saeculo antiquiores, II, 1, Roma 1888, pp. 407-55.