PILGRAM, FRIEDRICH

PILGRAM, Friedrich. - Pensatore, sociologo e teologo laico tedesco, n. a Imbach presso Solingen nel 1819, m. a Monheim sul Reno il 21 nov. 1890. Educato nel razionalismo protestante, ne sentì presto l'insufficienza e cominciò a cercare la soluzione dei suoi dubbi nella scienza e nella filosofia. Rimasto indossato dall'antipapa Clemente VII, che non tanto sanciva la prima studia, trovò finalmente la verità nella lettura delle opere di s. Agostino e nel cattolicesimo, a cui si convertì il 23 dic. 1846 a Koblenz.

Trovata la pace interiore, il P. si ritirò a Monheim, dove dedicò tutto il suo tempo alla preparazione dei suoi scritti. Avendo ben conosciuto l'idealismo tedesco, in cui era stato formato, il P. cercò con uno stile proprio di mettere in luce l'oggettiva realtà dell'opera della Redenzione della sua continuazione nella Chiesa di Cristo. Collegando quest'idea con un'altra per lui basilare dell'unità di tutti gli uomini in Dio e in Cristo, cercò di tradurre nei suoi studi sulla Chiesa e sullo Stato. Così nacque le sue opere principali Physiologie der Kirche (Magnorza 1860, ed. franc. Parigi 1864), un tentativo di esposizione della sociologia della Chiesa e Neue Grundlagen der Wissenschaft vom Staate (Berlino 1870), sintesi di una dottrina dello Stato, basata sui principi cristiani.

Sebbene non sentisse grande inclinazione per le instabili vicissitudini della vita politica, fu per qualche tempo edotto del Rheinischer Bote (1859-64) e nel 1870 uno dei fondatori e per un breve periodo anche redattore di Germania, prendendo posizione per il nuovo Impero tedesco prussiano.

Scritti: oltre i già citati V. : Kontroversen mit den Ungläubigen (Friburgo in Br. 1855); Soziale Fragen beobachtet aus dem Prinzip der kirchlichen Gemeinschaft (1875); Leben und Wirken hervorragender Protestanten (1875);

BIBL.: D. A. Rosenthal, Konventiembilder aus dem 19. Jahrhundert, I, II, 3a ed., Ratisbona 1892, pp. 422-32; H. Keller, Zur Sociologie der Kirche, in Scholastik 8 (1933), pp. 423-37.